No-profit tra web e social: Legambiente e Croce Rossa su tutte

Le associazioni no-profit sono da sempre presenti e attive sul Web. A dimostrarlo una ricerca effettuata da Blogmeter che è durata 5 mesi, basata anche sull'analisi del "passaparola" presente all’interno dei vari social (Facebook, Twitter) dei blog, dei forum ecc.

Sono circa 40, quelle italiane e tra queste quella con più messaggi (circa 88 mila) è Legambiente, che si occupa in modo particolare della tutela del nostro territorio. Sono da segnalare anche la Croce Rossa e Caritas  per la loro attività di sostegno ai migranti, giunti sul territorio italiano nell’ambito del programma Mare Nostrum (entrambe) o in merito al conflitto in Ucraina (Croce Rossa Italiana). Anche UnicefMedici Senza Frontiere Save the Children, sono riusciti a mobilitare l’opinione pubblica, con i loro appelli e con gli aggiornamenti dal campo, per porre fine ai bombardamenti. Di largo interesse anche l’allarme Ebola in Africa occidentale e le violenze perpetrate in Iraq dall’Isis.

Facebook, usato per lo più da utenti di genere femminile, è la fonte da cui derivano il maggior numero di interventi che fanno riferimento per lo più a contenuti di stampo animalista: enorme interesse ha suscitato a tal proposito il caso dell’orsa Daniza, catturata dopo avere attaccato un cercatore di funghi che si era trovato nelle vicinanze dei suoi piccoli,  in seguito uccisa. Twitter, la seconda fonte più attiva, è adottato, invece, per lo più da utenti di genere maschile. Anche qui i temi di maggior rilievo fanno riferimento all’attualità, #Gaza, #Ebola anche se sono molti gli utenti che hanno dimostrato una particolare sensibilità verso le campagne promosse dalle varie associazioni: #StopEbola, di Medici Senza Frontiere; #NonFossilizziamoci, promossa da Greenpeace. Molto attive a tal proposito anche Emergency, che ha festeggiato il suo ventennale e Unicef con la campagna #VacciniamoliTutti.

Ricercate, inoltre, le immagini legate ai testimonial attivi in prima persona per comunicare con la propria immagine e attraverso i tweet gli obiettivi raggiunti dalle associazioni che loro stessi rappresentano.  Va precisato però che gli utenti del Web sono molto critici in proposito e, nonostante siano soliti sposare la mission e farla propria, perché coinvolti in prima persona, tendono a non perdonare, quando le azioni delle associazioni stesse si discostano dal giusto percorso e non rispettano più l’etica di fondo e le leggi.