Una tenda anti-microspie. Così Obama si difende dalle spie

Barack Obama è sicuramente l'uomo che di spie se ne intende.Non ci voleva lo scandalo del Datagate per capirlo. Da anni viaggia sempre con una tenda anti intercettazione da microspie all'interno del suo bagaglio di viaggio: una specie di tenda da campeggio, che ha una stoffa particolare per isolare e proteggere le proprie comunicazioni e colloqui sensibili da orecchie e occhi indiscreti. Molto simile a quella rinvenuta e subito smantellata, sull'ultimo piano dell'ambasciata britannica a Berlino, e che ha fatto finire Londra nell'occhio del ciclone della Cancelliera Angela Merkel.

La tenda "anti microspie" è corredata di un apparato denominato "generatore di rumore bianco" che praticamente genera un rumore di sottofondo impedendo alla microspie e micro registratori vocali di trasmettere o registrare la conversazione che avviene all'interno della tenda. Una volta all'interno della tenda si è liberi di dire quel che si vuole. Se la porta durante ogni viaggio in ogni albergo, e quando ha necessità la fa allestire in una suite dove puo' incontrare tranquillamente i suoi collaboratori. Come ha fatto durante il viaggio di Rio de Janeiro, nel 2011, con il segretario di stato Hillary Clinton ed il segretario della Difesa Robert gates per discutere dell'attacco aereo in Libia avvenuto pochi giorni prima.

Come dichiarato da il New York Times la tenda anti intercettazioni l'avrebbero utilizzata per la prima volta nel 1990 dall'allora capo della Cia George Tenet nei suoi viaggi in Medio Oriente per i colloqui con Arafat. La Cia insisteva tantissimo perchè Tenet utilizzasse la tenda in Israele, visti i sofisticati strumenti di spionaggio in uso dai servizi segreti di Gerusalemme.

Come spiegato da un diplomatico americano al New York Times, " ogni comunicazione vocale o scritta al cellulare verrà molto probabilmente ascoltata o letta da qualcuno o da più di qualcuno".