La microspia "che non spia"

Proprio ieri, mentre ero a cena, apprendevo dal Tg Regionale la notizia del ritrovamento di una "microspia" durante il corso di una bonifica nell'ufficio del Presidente della Regione Lazio Zingaretti. Non appena appresa la notizia mi sono messo alla ricerca di qualche scatto su Google, trovando subito l'immagine del sistema utilizzato che secondo il mio modesto parere, sembra tutto tranne che una microspia.

Comincio immediatamente ad analizzare l'immagine, notando subito un circuito stampato di un "preamplificatore audio" di vecchia data collegato ad un trasmettitore audio/video, dal quale sicuramente hanno sfruttato soltanto il canale audio per ascoltare le conversazioni provenienti dalla stanza della Regione.

Il trasmettitore audio video risulta collegato tramite un cavo ad una batteria ricaricabile che permette al sistema di sorveglianza un autonomia di circa 20-30 ore in trasmissione continua. Da sottolineare che, con un microfono del genere, la qualità audio del sistema è a dir poco scadente, per non parlare dell'ingombro.

Infatti come avrete notato dall'immagine, è stata svuotata l'intera poltrona per occultare il sistema di spionaggio. Considerando il tipo di componentistica elettronica utilizzata, il sistema può avere il range massimo di trasmissione di 30 metri, significando che chi riceve le informazioni, deve trovarsi al massimo al piano di sopra o nella stanza accanto.

Che dire, dovendo "spiare" un personaggio del genere, forse sarebbe stato opportuno utilizzare un sistema leggermente piu' professionale, come ad esempio una microspia gsm, permettendo una distanza di ricezione illimitata.