Spiati sul Web, ecco come proteggere la nostra privacy

Social network, motori di ricerca e siti web ci controllano di continuo. Esistono però dei metodi comportamentali e degli accorgimenti che possono aiutarci a proteggere il nostro diritto alla privacy. Cominciamo a dire che è materialmente impossibile adoperare internet rimanendo nell'ombra, ci sono dei modi per provarci ma nessuno ci può assicurare la riuscita. Quello a cui abbiamo assistito con l'Agenzia di Sicurezza nazionale nei giorni scorsi, la dice lunga, andando ben oltre l'immaginazione, con gli agenti federali in grado di spiare gran parte della rete. Quando pensiamo di utilizzare un browser anonimo come Tor, scopriamo indirettamente, che anche gli strumenti usati dal deep web (siti nascosti) possono essere ingannati.

Perchè utilizzare tutte queste cautele per sfuggire al controllo degli enti governativi e pubblici oppure da aziende private se poi va a finire tutto sulla scrivania della NSA? Il principale motivo è che la National Security Agency ruba i dati per sè senza venderli a terze aziende che potrebbero utilizzarli per scopi di marketing. In poche parole la NSA non si comporta come i Big di internet, vedi Google che con i recenti termini di servizio ha provocato molte critiche ai sostenitori della privacy. In particolare, una funzione chiamata "consigli condivisi" permette alla vostra foto e nome impostata su Google+ di essere sfruttata per gli annunci pubblicitari sui siti di Big G. Anche se non è possibile eliminare la pubblicità da internet (causando la morte del web) possiamo scegliere di inibire la diffusione delle proprie info per scopi di marketing.

Come bloccare Google
Abbiamo parlato delle informazioni condivise e prelevate dal social Plus. Google preleva le recensioni di Youtube, le località di Google Maps e gli acquisti effettuati su Google Play per adattare gli annunci pubblicitari. Per decidere cosa Google può prelevare dei dati personali dobbiamo andare nelle preferenze di Google+ che interessano i “consigli condivisi” e cancellare la spunta dell'ultima voce fondo pagina. Per semplificare il tutto eccovi il link . Google mette a disposizione la sua pubblicità anche in base agli interessi dei suoi iscritti. Per disabilitare tale ricerca regoliamo le impostazioni da qui.

Come bloccare Facebook
Anche Facebook è molto attratto dai "Mi Piace" dei suoi iscritti. I Social Ads indicano un attività svolta sul network, come i "Mi Piace" a gruppi e pagine, per affiancare un messaggio di una pubblicità. E' possibile disabilitare questo tipo di tracciamento cliccando su Modifica nei settaggi delle due sezioni che compariranno e selezionando "nessuno" dal menù a discesa. Ecco l'indirizzo.

Come bloccare Twitter
Anche le campagne pubblicitarie di Twitter prendono le informazioni dei profili per recapitarli agli inserzionisti interessati. Disattivare il tracciamento è facile: dobbiamo entrare nel profilo, andare in Impostazioni di protezione e deselezionare la casella nella sezione “Contenuto sponsorizzato ”.

Come bloccare le cronologie di ricerca
Il più irritante tipo di tracciamento è sicuramente quello dei motori di ricerca. Nelle impostazioni di quelli più importanti è possibile configurare le proprie preferenze per fare in modo che non vengano registrate informazioni su quello che cerchiamo. Interessante se effettuate ricerche sui principali motori di ricerca. Stessa cosa vale per i web browser che, di default, vi chiedono di abilitare i cookie proprietari e di terze parti, piccoli file che vengono prodotti dai siti web visitati per registrare le informazioni di navigazione. Su Google Chrome possiamo cliccare su Impostazioni - Mostra Impostazioni Avanzate e poi su Impostazioni contenuti e selezionare “Blocca cookie di terze parti e dati dei siti”. Invece su Firefox dobbiamo andare in Strumenti, Opzioni, Privacy e selezionare “Usa impostazioni personalizzate” e cancellare il flag da “Accetta i cookie di terze parti”.