Apollo Ideafly, drone per video e foto aeree

di Tiscali Tecnologia

Fino a qualche anno fa le fotografie e le riprese dall'alto erano prerogativa di aziende specializzate che utilizzavano aeroplani ed elicotteri. Qualche anno fa l’evoluzione tecnologica dei modelli radiocomandati ha portato sul mercato i multicotteri, mezzi in scala, capaci di volare a considerevoli altezze, con a bordo macchine fotografiche e telecamere.

Si trattava, comunque, di apparecchiature piuttosto complesse e, soprattutto, costose, anche se notevolmente pi� economiche rispetto ad aerei ed elicotteri a dimensioni reali. Certo, molti dei modelli, specilamente negli utlimi tempi, si sono proposti con prezzi popolari ed accessibili, ma, nella maggior parte dei casi si tratta di qualcosa di pi� simile a dei giocattoli, che non permettono di ottenere grandissime prestazioni e, quindi, di riuscire a realizzare video e fotografie di qualit� e d’effetto.

Negli ultimi tempi, fortunatamente, la distanza fra i modelli professionali e quelli popolari si sta accorciando sempre pi� e un esempio di questa tendenza � il nuovo modello della IdeaFly, chiamato Apollo; una novit� assoluta per l’Italia (verr� commercializzato solo a partire dal 25 novembre) e che Tiscali Tecnologia ha potuto visionare in anteprima.
Si tratta di un quadricottero che, grazie all’utilizzo delle pi� recenti e sofisticate novit� elettroniche, riesce a racchiudere in dimensioni molto contenute (e quindi a costi relativamente bassi) caratteristiche di modelli ben pi� sofisticati.

La fusoliera a X � realizzata in robusto ABS e funge da struttura portante. Il design ricorda quasi quello di un aereo futuristico e, a differenza di altri modelli del genere, contiene e protegge tutta l’elettronica al suo interno.

L’impatto visivo � davvero notevole, grazie anche agli effetti luminosi. Nella parte inferiore dei bracci che reggono i rotori, infatti, sono disposti dei led colorati che permettono di capire l’orientamento del multicottero anche a distanza, insieme ad un altro led posizionato sul muso. Nella parte inferiore della fusoliera, invece, � installato un led multicolore ad alta luminosit� i cui lampeggi danno indicazioni continue sullo stato della batteria e sulla modalit� di volo.

Il peso dell’Apollo, in configurazione di volo, � di circa 720 grammi, decisamente lontani dal peso dei modelli professionali che possono superare abbondantemente i 5 chili. In genere maggiore � la massa, minore � la sensibilit� del modello a vento e sollecitazioni, ma questo significa anche l’uso di motori pi� potenti, di batterie pi� grandi e, quindi, di costi maggiori.

L’Apollo compensa la sua relativa leggerezza con sensori e i dispositivi elettronici che gli permettono di monitorare sempre la sua posizione, l'orientamento, e l'inclinazione rispetto all'orizzonte e di regolare i motori di conseguenza, per mantenere un assetto pi� stabile possibile. La centralina di controllo dell’Apollo � la IFLY-V4M, esclusiva della IdeaFly e contiene al suo interno 3 giroscopi e 3 accelerometri.

Le pronte e scattanti reazioni ai comandi della centralina sono garantite dai 4 motori brushless (senza spazzole) da 1030Kv che comandano le eliche in leggerissima e robustissima fibra di carbonio. I motori consentono di volare agilmente anche con un peso complessivo di 1200g, quindi con circa 400g di carico extra, pi� che sufficienti per portare in aria una videocamera sportiva o una macchina fotografica compatta.

Tutti i dati provenienti dai sensori vengono analizzati dalla centralina che calibra la rotazione di ognuna delle 4 eliche per controllare l’assetto del modello, dirigerlo e mantenerlo in volo stazionario, in base ai comandi dati dal pilota che  vengono opportunamente rimodulati e assegnati ai motori solo dopo essere stati compensati e tarati, evitando quindi qualsiasi manovra che possa compromettere il volo o scomporre l’assetto.

In questo senso i comandi della radio sono decisamente semplificati, specialmente quello relativo al gas. Normalmente questo stick controlla direttamente la potenza dei motori e sta al pilota accelerare o rallentare adeguatamente per far decollare, mantenere/variare la quota o far atterrare il drone.

Per mantenere la quota, ad esempio, basta tenere lo stick al 50% e la centralina aumenter� o diminuir� automaticamente la potenza dei motori, istante per istante, perch� l’Apollo stia perfettamente fermo in aria. L’hovering manuale (l’atto di stare fermi in aria) � una delle situazioni pi� difficili da gestire per un pilota, perch� occorre compensare continuamente la forza dei motori e l’equilibrio del modello.

Anche l’atterraggio (altra situazione decisamente “critica” da gestire manualmente) � gestito elettronicamente: una volta individuato il punto esatto, basta spostare lo stick del gas fra il 20 e il 49% perch� l’Apollo scenda dolcemente fino a prendere contatto con il suolo perfettamente controllato dalla centralina.

Questo “controllo” del modello si applica a tutte le situazioni e permette di manovrare e spostare l’Apollo, senza preoccuparsi di niente (o quasi, almeno gli ostacoli bisogna evitarli!), rendendo facilissimo il pilotaggio anche per chi, alle prime armi davanti ad un radiocomando, non abbia nessuna esperienza di volo del genere.

La centralina dell’Apollo � impostabile su differenti modalit� di volo che abilitano o meno i vari dispositivi di assistenza. Si pu� scegliere di volare con il solo supporto del livello orizzontale, aggiungere l’assistenza per la gestione della quota e quella della posizione GPS. La modalit� manuale � la pi� complicata da gestire ed � consigliabile solo a piloti veramente esperti, perch� disabilita praticamente tutte le funzioni di correzione dell’assetto e della posizione, ma consente di avere il massimo controllo e le massime prestazioni, anche per voli acrobatici.

Tutta questa gestione automatizzata del volo, dell’hovering e delle manovre ha come effetto quello di mantenere molto stabile l’Apollo, rendendolo ideale per effettuare riprese e fotografie in quota. Sotto alla fusoliera, infatti, pu� essere montato un gimbal, un supporto per foto/videocamera di dimensioni compatte.

Il gimbal pu� ruotare su due assi (verticale e orizzontale) grazie a due servi elettrici comandati dalla centralina che li muover� annullando praticamente gli ondeggiamenti del multicottero, mantenendo la telecamera sempre perfettamente orizzontale. Il pilota pu� comunque intervenire manualmente (tramite un comando aggiuntivo posto sul radiocomando) sull’inclinazione della visuale (ad esempio per inquadrare il terreno sottostante) e la centralina la terr� impostata nonostante tutti i movimenti del modello.

Sulla superiore del modello � posizionato un disco nel quale trova alloggio il dispositivo GPS (esteticamente ricorda molto il radar degli aerei militari Awacs,) che la centralina sfrutta per rilevare la posizione esatta e per la funzione “torna a casa”. Quest’ultima � una caratteristica molto interessante che fa si che il multicottero, a comando o in caso di emergenza (ad esempio la perdita del segnale della radio), torni automaticamente al punto di partenza e atterri da solo.

La quota massima raggiungibile � di circa 300 metri e il raggio di azione della radio � di 500 metri. Ovviamente consigliamo ai neofiti di procedere per gradi e di evitare di allontanare troppo il drone fino a che non si � acquisita una certa familiarit� con i comandi. Possiamo garantire (e il nostro video ne � la prova) che anche a quote decisamente pi� abbordabili per chi, come noi, non sia un pilota professionista, si possano ottenere grandi soddisfazioni, specialmente in termini di riprese video: vista dall’alto qualsiasi ambientazione sembra diventare magica ed � facilissimo scoprire una nuova suggestione anche nei luoghi pi� familiari, grazie ad un punto di vista completamente nuovo.

La centralina � dotata di una porta USB che permette di collegare il multicottero al computer e al programma IFLYTools. Si tratta di un software di comunicazione con la centralina che consente di verificare e impostare funzionalit� e caratteristiche del modello come la taratura del radiocomando, le modalit� di volo selezionabili dal relativo interruttore della radio, effettuare il test dei motori e molto altro. I piloti pi� esperti potranno addirittura modificare la sensibilit� delle risposte della centralina e la potenza che i motori dovranno esprimere nelle varie manovre, modificando sostanzialmente le caratteristiche di volo. Si tratta di opzioni molto interessanti che possono trasformare l’Apollo da tranquillo drone per riprese aeree perfettamente pilotabile da un principiante, in un modello agile e scattante in grado di soddisfare le esigenze pi� avanzate di un pilota esperto.

Le dotazioni della confezione dell’Apollo forniscono tutto il necessario per il volo, compresa una batteria ai polimeri di litio a 3 celle da 2200mAh e capace di una corrente massima di scarica di ben 55 ampere! L’autonomia � di circa 7/10min e la carica � tenuta sotto controllo dalla centralina che avverte quando si arriva alla "riserva" attraverso il lampeggiare del LED di stato, visibile anche a notevoli distanze e in pieno giorno. La confezione include un caricabatterie con bilanciatore (indispensabile per la gestione corretta delle batterie LiPo), il radiocomando e il gimbal. Per effettuare il primo volo basta solo caricare la batteria e inserire 8 comuni batterie stilo AA nel radiocomando.

L’Apollo si � rivelato un multicottero perfetto per chi si avvicini per la prima volta al mondo dei droni radiocomandati, grazie alla sofisticata elettronica capace di gestire al meglio l’assetto e il comportamento del modello in base ai numerosi sensori di bordo, rendendolo sicuro e facile da pilotare. Il gimbal stabilizzato e motorizzato (in dotazione), lo rende ideale per effettuare suggestive riprese dall’alto, rese ancora pi� dinamiche dalla possibilit� di spostare l’inquadratura dal radiocomando.
 

Il prezzo del kit completo, pronto al volo, � di 469€, pi� che giustificato dalle sofisticate dotazioni tecniche e dalla qualit� dei componenti, soprattutto se si considera che l’Apollo � in grado di offrire prestazioni paragonabili a quelle di prodotti simili decisamente pi� costosi, ingombranti ed impegnativi.

Ricordiamo a tutti che l’Apollo, cos� come qualsiasi altro modello radiocomandato, deve essere usato sempre in massima sicurezza, in spazi aperti, lontano da centri abitati, strade e, in generale, da persone o cose. Il modello, in caso di accidentali scontri con oggetti o persone, pu� diventare molto pericoloso, e anche il semplice contatto con le eliche in rotazione pu� essere notevolmente dannoso. Una volta in volo occorre tenerlo sempre a debita distanza, anche da se stessi. Oltre alla sicurezza � indispensabile rispettare tutte le norme di privacy e riservatezza.

Per ulteriori informazioni potete visitare il sito dell'importatore italiano IdeaFly: Maximo .net