Mons.Paglia,uso intelligenza artificiale per vincere la fame

Mons.Paglia,uso intelligenza artificiale per vincere la fame
di Ansa

(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 25 SET - "Sogniamo tutti che venga un giorno in cui tutte le donne e tutti gli uomini, i vecchi e i bambini, i sani e gli ammalati, i forti e i deboli, tutti, nessuno escluso, possano sedere attorno a un'unica tavola, e insieme fare festa con cibo buono e vini deliziosi. Vorremmo tutti che venisse presto il giorno in cui nessuno avrà più fame e sete, di cibo e di acqua, di idee e di affetti. E fermamente ci impegniamo perché nessuna vita umana si perda, sia ignorata e calpestata, sacrificata e violentata". Lo ha detto l'arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, intervenendo al Webinar "Artificial Intelligence, Food for All. Dialogue and Experiences" cui partecipano anche la Fao, il presidente di Microsoft Brad Smith, il vice presidente di Ibm John Kelly III. "Se oggi siamo ancora una volta qui insieme, a distanza di sette mesi dal nostro incontro in Vaticano per la firma della Rome Call sull'etica dell'intelligenza artificiale - ha sottolineato Paglia -, se ancora abbiamo deciso di trovare lo spazio per una riflessione comune malgrado le nostre agende fittissime di impegni e responsabilità, è perché l'emergenza Covid-19 ha reso ancora più visibile la questione cruciale di questo cambiamento d'epoca: il destino dell'umanità e del pianeta che essa abita". "Per la prima volta dopo trent'anni - ha proseguito - l'indice di povertà del pianeta si è rialzato: l'8% della popolazione mondiale rischia di entrare nella povertà con 100 milioni nell'estrema povertà. Una condizione dove neanche gli elementi essenziali della vita, cibo e acqua, sono assicurati". "La scelta di incontrarci nuovamente per riflettere sul contributo che l'intelligenza artificiale può offrire alla produzione agroalimentare ci porta nel cuore della vita, nelle questioni prime e decisive dell'esistenza umana - ha aggiunto -. L'intelligenza artificiale deve essere al servizio della vita dell'uomo, di ogni uomo, dell'intera famiglia umana". Nell'ottica delle "buone tecnologie per una vita buona", e della necessità di intervenire affinché "l'evidente, ma non obbligata, connessione tra nuove tecnologie e strutture di potere sia disinnescata, soprattutto nella sua capacità di controllare e manipolare mercati e democrazie a livello planetario", Paglia ha concluso che "in tutto questo la Rome Call firmata sette mesi fa rimane una road map possibile e audace al contempo. Il testo ha la forma di una vera e propria chiamata a riconoscerci, confrontarsi e a impegnarsi su un orizzonte comune e su alcuni punti precisi. Spero che tanti vogliano nei prossimi mesi considerarla e, possibilmente, firmarla. Il sogno di una tavola imbandita a cui tutti i popoli della terra possono convenire è affidata alla responsabilità di tutti noi". (ANSA).