Come filtrare la luce blu da smartphone e tablet

Una utile guida

luce blu smartphone
TiscaliNews

L’avvento degli e-book ha certamente modificato il nostro approccio alla lettura: lungi dal sostituire completamente i volumi cartacei, i libri elettronici da qualche anno rappresentano un valido complemento delle nostre biblioteche, data la loro capienza e maneggevolezza. Device (e store) come Kindle e Kobo devono il loro successo non solo all’ampio catalogo che offrono ma anche alla loro praticità di lettura e, negli ultimi tempi, alla possibilità di leggere gli e-book acquistati anche da Pc, smartphone e tablet.

Leggere un testo su smartphone o tablet, tuttavia, è decisamente diverso dal leggerlo su un e-reader: la tecnologia, infatti, cambia completamente a seconda del device utilizzato.

1) L’e-reader si basa sulla tecnologia e-ink, che permette di imitare l'aspetto dell'inchiostro su un normale foglio di carta; è uno standard adottato ormai da tutti i lettori di e-book e offre due grandi vantaggi: consuma pochissima energia e non affatica gli occhi, perché non ha lo schermo retroilluminato. Alcuni modelli recenti sono anche provvisti di illuminazione, che però arriva da LED inseriti lungo la cornice del display, e non dallo schermo vero e proprio.

2) Smartphone e tablet, invece, hanno uno schermo LCD retroilluminato, con una forte presenza di luce blu. Questa luce è la principale responsabile dell’affaticamento degli occhi e la sera può anche arrivare a ridurre la qualità del sonno, perché inibisce la produzione di melatonina, una sostanza che ha la funzione di regolare il ciclo sonno-veglia.

Dobbiamo quindi rinunciare a leggere gli e-book da smartphone e tablet? No, è sufficiente limitarne l’utilizzo allo stretto necessario e adottare alcuni accorgimenti per filtrare la luce blu dei display, vediamo come:

I modelli di smartphone più recenti hanno già incorporati dei filtri per limitare l’emissione di luce blu: ad esempio su Android 6.0 è presente un filtro “protezione occhi” che filtra la luce blu facendo assumere allo schermo una tonalità gialla. Anche iOS, dalla versione 9.3, ha adottato un filtro, chiamato Night Shift, che riduce la quantità di luce blu.

Per i modelli meno recenti, negli store sono disponibili numerose app, gratuite e a pagamento, per limitare le emissioni di luce blu. Su Google Play le più famose sono Blue Light Filter Pro e Twilight. Su AppStore sono Eye Care Browser e Unblue.

Resta comunque consigliabile evitare l’utilizzo di tablet & smartphone prima di andare a dormire: in queste ore, per leggere, è meglio utilizzare un e-reader. Buona lettura!

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