Caricare il cellulare durante la notte danneggia la batteria oppure no?

Sfatiamo questo e altri miti

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TiscaliNews

Lo facciamo praticamente tutti: prima di andare a letto colleghiamo lo smartphone al caricatore e lo lasciamo lì per otto ore. L'idea è quella di svegliarsi trovando un bel 100% come indicatore di carica della batteria.

Il problema è che in giro si dice che è una pratica che danneggia la batteria e col tempo ne riduce la capacità. Cosa fare allora?

 

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In questo articolo cercheremo di darvi la risposta e di demolire alcuni miti riguardanti le batterie.

1) Caricare il cellulare durante la notte sovraccarica la batteria?

Non può succedere, semplicemente perchè la batteria contiene dei chip di protezione che impediscono il sovraccarico (lo stesso succede con le batterie dei pc portatili, o dei tablet). Quando raggiunge il 100% della capacità, la batteria agli ioni di Litio smette di assorbire energia.

Semmai, da quel momento comincerà a perdere carica, una quantità ovviamente ridottissima perchè il cellulare è spento. Se lasciate lo smartphone collegato alla presa tutta la notte, succederà solo che il caricatore darà costantemente nuova energia ogni volta che la carica scenderà al 99%.

L'effetto pratico di questa azione, però, è un minor ciclo di vita complessivo della batteria. Come evitarlo? Semplicemente mettendo un timer alla presa, che la spenga dopo un paio d'ore, oppure staccando il cavo voi stessi, se avete l'abitudine di svegliarvi nel cuore della notte.

L'effetto di ripristino costante della carica dal 99 al 100% può, al limite, provocare un lieve surriscaldamento del cellulare. Per questo si raccomanda di non seppellire smartphone e caricatore sotto giornali o, peggio, cuscini.

2) La batteria dovrebbe sempre scendere a 0% prima di essere ricaricata

Con le moderne batterie agli ioni di Litio non è più necessario spremere lo smartphone fino all'ultima goccia di energia. Anzi, è vero il contrario.

L'ideale sarebbe mettere in carica il cellulare quando l'indicatore mostra una carica residua tra il 30 e il 40%, e non lasciare che vada oltre l'80%, perchè è da quella percentuale che si può cominciare a degradare più velocemente la batteria.

Le batterie al Litio possono sopportare in genere fra i 300 e i 500 cicli completi di carica (ci riferiamo al modello più comune, il 18650) prima di ridurre la capacità al 75-80% di quella originaria.

Alcune ricerche dicono che se si mantiene sempre carico il cellulare tra il 20 e l'80%, i cicli di carica utile possono arrivare sino a 1000 prima di constatare un crollo della capacità.

E' chiaro che mantenere un cellulare a un livello di carica sempre compreso in questo range è molto difficile, a meno che non si stia continuamente con lo sguardo sul display durante la ricarica.

3) La mia batteria soffre di "effetto memoria"?

Assolutamente no, è un problema che riguardava le vecchie batterie al Nichel-Cadmio., che dovevano essere scaricate del tutto prima di essere ricaricate.

Perchè sembra che le batterie agli ioni di Litio peggiorino col passare del tempo? Semplicemente per via della loro capacità. Se all'inizio del loro ciclo di vita in un dato lasso di tempo raggiungono il 100% di carica, col tempo, dopo un paio d'anni, riescono a raggiungere solo l'82% nello stesso tempo.

4) Le batterie dei cellulari durano solo un paio d'anni

E' una affermazione  troppo drastica, ma che ha un fondo di verità. Come abbiamo già accennato, la vita delle batterie si misura in "cicli di carica". Ciò significa che ogni volta che si scarica fino al 100% della capacità, si compie un ciclo, ma non significa che si sia raggiunto lo zero.

Per esempio, se il cellulare segna 80% e scaricate fino a 30% (cioè, consumate il 50% della carica) e lo ricaricate fino a 80% e lo usate, avete compiuto un ciclo. E se la capacità della batteria è diminuita (e ovviamente col passare del tempo lo è) potreste ritrovarvi a fare quell'operazione di ricarica non una ma un paio di volte al giorno. Diminuendo i cicli di carica utilizzabili dalla batteria prima che diventi quasi del tutto inutilizzabile.

E' per questo motivo che una batteria può durare due anni, o anche tre, o anche qualcosa di più: dipende (ovviamente...) dall'utilizzo, più o meno massiccio, che si è fatto del cellulare.

5) Cambiare la batteria oppure no?

In un mondo in cui i produttori tendono sempre di più a rendere la batteria NON sostituibile, è una domanda che comincia a non avere più molto senso. Il loro messaggio è chiaro: dopo due, MASSIMO tre anni, cambiate direttamente il cellulare. Obsolescenza programmata? Certo, e in un modo ben preciso...