Accordo con Linkem: Tiscali estende la copertura con la tecnologia Fixed Wireless

La partnership con il provider Internet a banda ultralarga permetterà a Tiscali di rafforzare la concorrenza verso gli altri operatori offrendo ai clienti la migliore combinazione tra prestazioni, velocità e semplicità di attivazione

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TiscaliNews

Dopo l’importante accordo con Open Fiber annunciato il giorno della nomina del consiglio di amministrazione, Tiscali ha raggiunto una nuova intesa con Linkem, provider Internet a banda ultralarga per famiglie e imprese, leader di mercato nel segmento Fixed Wireless Access.

Le società guidate da Renato Soru e Davide Rota hanno sottoscritto una importante collaborazione commerciale che permetterà a Tiscali di ampliare la propria offerta di connettività grazie alla rete nazionale Fixed Wireless Access 4.5G di Linkem. La partnership rientra nell’ambito della strategia di espansione verso le più moderne e performanti infrastrutture tecnologiche disponibili nel Paese.

Grazie al servizio FWA wholesale di Linkem, Tiscali estenderà il suo attuale target di mercato, rivolgendosi a tutti coloro che cercano una connessione dati affidabile e ultra veloce con una soluzione flessibile, inclusiva e scalabile al 5G. Il Fixed Wireless, infatti, rappresenta la nuova frontiera delle connessioni dati di tipo fisso, offrendo la migliore combinazione tra prestazioni, velocità e semplicità di attivazione.

Soddisfazione è stata espressa da Renato Soru e Davide Rota. “La collaborazione con Linkem ci permette di ampliare il nostro mercato e ribadire una volta ancora la missione di Tiscali, garantire il diritto all’accesso a servizi internet ultra veloci, in modo semplice e affidabile, ovunque”, afferma l’amministratore delegato di Tiscali. Dello stesso parere il presidente e ad di Linkem, Davide Rota: “L’accordo siglato con Tiscali conferma l’approccio della nostra azienda di una rete aperta anche in ottica 5G. La tecnologia FWA si conferma tra le soluzioni più innovative e flessibili per offrire connettività alle famiglie e le imprese e supportare la trasformazione digitale del Paese”. 

L’intesa strategica raggiunta fra Tiscali e Linkem è solo l’ultima e rientra nell’ambito della politica di espansione e innovazione della società guidata da Renato Soru. Proprio pochi giorni fa, al termine dell’Assemblea Tiscali per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione, l’azienda ha annunciato l'accordo commerciale con Open Fiber che estende la partnership già esistente, dalle 271 aree metropolitane del piano di cablaggio della controllata di Enel e CDP nelle aree A e B, le migliori del mercato, a quelle C e D, quelle più “a fallimento di mercato”. 

A tracciare un quadro della situazione di Tiscali è stato l’amministratore delegato, tornato alla guida il 13 maggio, in una recente intervista al Sole 24 Ore. “Tiscali ha fatto un grosso viaggio. Penso al debito da 640 milioni di euro che avevamo nel 2009 con un indebitamento finanziario che al 1° luglio scenderà a 75 milioni. Abbiamo tolto dall'indebitamento la proprietà di Sa Illetta (sede della società n.d.r), per 55 milioni. A breve rimborsiamo 3 milioni di euro a Unicredit e rimarremo con 4,5 milioni di debito a breve". "L'indebitamento bancario, insomma, è tornato fortemente sostenibile”, sottolinea Soru. Questo grazie anche alla vendita a Fastweb delle frequenze che Tiscali ha avuto in dote da Aria. “Si poteva fare meglio con quell'accordo, ma comunque è stato utile”.

Soru afferma che l’obiettivo è “ora arrivare a una situazione in cui Tiscali è pronta a ripartire e a cogliere le opportunità di un mercato interessante, con un grande cambiamento tecnologico da adsl a fibra. Certamente in Italia le quote di mercato possono essere migliorate da chi sarà in grado di offrire meglio la copertura ma anche i servizi che famiglie, consumatori e imprese vogliono”. Ed è proprio in questa direzione che va l’accordo con Linkem. Intanto – conclude Soru - i primi risultati stanno arrivando. “Fra maggio e giugno abbiamo riconquistato clienti. Siamo cresciuti di quasi 10mila clienti invertendo un trend discendente”.