Spiare attraverso il muro è legale?

Spiare attraverso un muro: è reato ascoltare i discorsi di altre persone, appoggiando un microfono da muro sulla parete tra due stanze o rimanendo ad ascoltare dietro la porta?

Nel passato, ascoltare di nascosto significava posizionare l’orecchio sulla porta o sulla parete tra due stanze per sentire ciò che veniva detto al di là del muro.

Oggi le tecnologie per ascoltare di nascosto sono avanzate grazie al progresso. Si può spiare anche a distanza di chilometri, con un semplice apparecchio nascosto dentro un orologio o di una radiosveglia, con una piccola telecamera nascosta in una radio o tra i volumi della libreria. In breve, grazie alla tecnologia, spiare le conversazioni di altre persone situate in un altro luogo è molto semplice.

Che tuttavia questi apparecchi siano illegali se utilizzati in modo improprio, non vi è ombra di dubbio. Spiare nella vita degli altri, ledendo la privacy di altre persone, è ritenuto un reato: quello di illecite interferenze.

Ma cosa succede a chi, senza utilizzare dei dispositivi elettronici, utilizza il proprio orecchio oppure ad esempio, lo stetoscopio del medico?

In questo articolo cercherò di spiegarvi se spiare con il proprio orecchio è legale e cosa si rischia.

La legge punisce chi, con l'ausilio di dispositivi di ripresa visiva o sonora, riesce a procurarsi delle notizie o immagini pertinenti la vita privata all'interno della propria abitazione. La pena è l'arresto da sei mesi a quattro anni. 

Il reato è quindi indirizzato al personaggio che, invece di utilizzare il proprio orecchio, utilizza apparecchiature che gli permettono di oltrepassare in modo artificiale le naturali percezioni umane. Detto questo, la legge si riferisce in modo molto chiaro ai registratori vocali, alle telecamere e a tutti gli altri dispositivi elettronici che permettono di registrare su una memoria durevole l’audio o il video. 

Questo dimostra che ascoltare con l’orecchio attraverso un muro o con l'ausilio dello stetoscopio (visto che utilizzare uno strumento medicale non è considerato un dispositivo di ripresa video o audio perciò non considerato reato di «illecita interferenza nella vita privata altrui») o dietro la porta di un ufficio o abitazione i discorsi di due persone che parlano in segreto non integra un reato.

L’unica eccezione al caso è in cui ci si apposti dietro l’altrui porta di casa: la parte del pianerottolo davanti l’uscio è infatti contemplata, dalla Cassazione, una prossimità del domicilio e, perciò, protetta dalla privacy (tanto è vero che astenersi di allontanarsi dallo zerbino altrui è considerato reato e passibile di denuncia alla polizia). 

Concludendo, possiamo dire che spiare con il proprio orecchio non è reato, anche se nascosti dietro il muro o all'insaputa dei conversanti. Chi parla deve assumersi il rischio che la predisposizione dei luoghi possa dare la possibilità alle persone di rilevare le onde sonore.

Del resto, se non fosse così, sarebbe difficile riconoscere chi spia volontariamente (magari per farne pettegolezzo) e chi, invece, è costretto a farlo perché si trova nei pressi di chi sta intrattenendo una conversazione segreta e si trova ad ascoltare, suo malgrado, le frasi altrui. 

Francesco Polimeni
Chief Technical Officer
Audio Video Surveillance Equipment
Site Web: www.spiare.com