Mobile first! La Sardegna è la prima Regione italiana per connessioni da rete mobile. Si tratta di una grande opportunità per le imprese sarde, non è solo divario.

Più di 4 sardi su 10 (il 41,3%) navigano sul web con cellulari e tablet mentre a livello nazionale la media è del 31,6%. A raccontarlo è uno studio curato dall’Osservatorio Confartigianato Sardegna su elaborazione di dati Istat, secondo il quale l'isola, nella classifica regionale per connessioni a banda larga 4G (in attesa del 5G che arriverà nel 2020), è la prima regione italiana, seguita da Friuli, Umbria, Emilia Romagna, Puglia e Basilicata.

Per alcuni il dato va letto come un "ripiegare", anche da parte di numerose imprese sarde che utilizzano smartphone e tablet come router in mancanza di altra connettività, in un’alternativa “povera” alla banda ultra larga.

Per altri, il fatto che la Sardegna utilizzi il 4G più di tutte le altre regioni italiane (molto più del Lazio o della Lombardia dove però le infrastrutture sono più sviluppate), dimostra come la nostra terra sia sempre più interessata a cancellare quel digital divide che in parte ne ostacola lo sviluppo considerato che la competitività delle imprese passa anche attraverso la possibilità di accedere a velocità di connessione adeguate.

Ma, per chi si occupa di piani integrati di comunicazione digitale nelle imprese e nelle istituzioni i sardi costituirebbero un’autentica miniera di utenti da "profilare" per la quantità di informazioni che essi producono in mobilità.

Leggiamola quindi con spirito resiliente: le imprese sarde, più che quelle delle altre regioni, possono sfruttare la possibilità dei loro potenziali clienti di essere “always on, costantemente connessi “anywhere”, ovunque siano.

In piena «mobile transformation», sempre più imprese hanno iniziato ad elaborare vere strategie mobile, condividendole fra le varie funzioni dell’organizzazione e modificando i processi per rendere tutte le informazioni accessibili anche dai device mobili. Da qui nasce il recente interesse per i siti responsive (cioè navigabili anche da dispositivi mobili): tutto ciò, in seguito alla presa di coscienza del fatto che la navigazione da smartphone abbia superato quella da PC, trend in continua crescita e che fa sì che si possa comunicare istantaneamente sempre a più persone.

Non solo … sempre più frequentemente si sta assistendo a quel fenomeno che prende il nome di second screen experience, che consiste nell'utilizzo di più strumenti contemporaneamente da parte degli utenti. Il termine viene spesso utilizzato per indicare il problema che le aziende stanno riscontrando per le campagne pubblicitarie veicolate attraverso la TV: l’81% delle persone che guardano la TV usa contemporaneamente anche un telefono smartphone.

Infine, quando si parla di mobile si deve necessariamente parlare anche dei “micro-momenti”, termine introdotto da Google per indicare quegli istanti nell’arco della giornata in cui si manifesta un bisogno, una necessità o una curiosità, e che vengono soddisfatti tramite una consultazione online attraverso lo smartphone.

In uno scenario in cui l’obiettivo del marketing e la comunicazione istituzionale è quello di presidiare tutti i punti di contatto con l’utente/cittadino durante l'arco di un'intera giornata, l’individuazione dei suddetti micro-momenti e la loro conquista diventa la sfida principale per chi fa marketing, comunicazione e produce servizi nella nostra isola!

Insomma, la Sardegna è la patria italiana del maggior numero di consumatori sempre connessi? Sì, allora non resta che “approfittarne”, con una profilazione da parte di istituzioni e imprese finalizzata alla creazione di prodotti e servizi ancora più mirati e di qualità dando valore alla vera ricchezza prodotta dalla navigazione mobile: la produzione di dati da riutilizzare per comunicare più efficacemente e la possibilità di raggiungere istantaneamente più cittadini.

Bentornati, si riprende!