"Dati aperti" e "trasporti": a Cagliari il 3 marzo una conferenza aperta sul binomio che genera efficienza

Nelle stesse ore in cui giunge notizia della scelta della città di Cagliari come sede che ospiterà a giugno il G7 sui trasporti, la Regione Sardegna organizza per il prossimo 3 marzo la Conferenza aperta sugli open data dei trasporti.

Ce lo siamo detti più volte e la Regione Sardegna lo ha capito molto bene che senza dati non è possibile prendere decisioni, né monitorare i cambiamenti. Ecco perché creare, aggiornare e condividere dati digitali in un ambito così strategico come quello dei trasporti è di importanza cruciale.

Non è quindi un caso che la Regione abbia pensato ad una “Conferenza Aperta” avendo come obiettivo quello di far confrontare i detentori dei dati (istituzionali e privati) con cittadini e imprese per coinvolgerli, attraverso un percorso di ragionamento comune, in un processo di partecipazione che integri nuove e utili forme di creazione e gestione di servizi alla comunità locale e ospite, attraverso il riutilizzo di dati aperti relativi al trasporto sardo di mezzi e persone, su strada, mare, aereo e ferro.

Ma il percorso da intraprendere non è affatto semplice. Occorre ragionare in un’ottica di sistema e condividere metodi e strumenti per risparmiare tempo e risorse. Soprattutto, occorre consapevolezza sul fatto che il proprio dato aumenta di valore se messo in sinergia con gli altri e questo vale sempre, ma a maggior ragione nel settore dei trasporti, in cui sono necessarie informazioni “frammentate”, perché solitamente gestite da più soggetti, pubblici e privati.

Per le pubbliche amministrazioni, ma soprattutto per imprese ed enti locali, l’accesso alle informazioni di interesse è un percorso faticoso che spesso porta ad avere dati che diventano presto obsoleti, di cui non è chiaro il significato o in un formato di difficile utilizzo.

A parte le difficoltà nel reperire dati sulle effettive esigenze di spostamento dei cittadini, anche l’accesso ai dati sull’offerta di trasporto risulta una vera sfida, dato l’alto numero di attori pubblici e privati che ruotano attorno al trasporto pubblico locale, alle nuove forme di mobilità condivisa ed altre forme di trasporto collettivo quali i bus, i taxi, le navette turistiche.

Solamente un dialogo costruttivo tra istituzioni, aziende di trasporto pubblico e “società creativa” può fare sì che, ad esempio, si possano avere dataset aggiornati tempestivamente sui dati del trasporto pubblico che, in una regione ad altissima vocazione turistica come la Sardegna, significherebbe fornire in tempo reale servizi di orientamento urbano e, al contempo, far fare migliori scelte ai cittadini sardi ottimizzando i propri tempi, e non solo: applicazioni e servizi web realizzati grazie al riuso dei dati aperti, diventano anche servizi di geolocalizzazione che possono tradursi in nuove opportunità per chi intende promuovere meglio il territorio o, ad esempio, mappare il soddisfacimento dei bisogni del cittadino e del viaggiatore.

Fare squadra è indispensabile insomma e la Regione Sardegna, approvando la propria Agenda Digitale, in linea con le strategie europee, ha individuato a tale proposito, tra gli obiettivi prioritari, non solo la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico (gli open data) attraverso trasparenza, rilascio dei dati di valore sociale e commerciale ma anche la partecipazione e il coinvolgimento di più attori.

La tecnologia esiste, basta renderla facile da fruire per i cittadini.

Di questo e altro ancora si parlerà alla Conferenza Aperta sugli Open Data dei trasporti in programma a Cagliari il prossimo venerdì 3 marzo a partire dalle ore 9:00, dove insieme a cittadini e imprese di trasporto pubblico saranno presenti coloro che, all’interno della Regione Sardegna, stanno portando avanti il laborioso processo di apertura dei dati in sinergia con la direzione generale dei trasporti.

Per informazioni più dettagliate sul programma della giornata e per registrarsi è necessario consultare la seguente pagina dedicata all’evento http://eventipa.formez.it/node/84430

La partecipazione al convegno è libera e gratuita.