L’Italia come un solo grande Comune da 60 milioni di abitanti: l’anagrafe unica della popolazione residente avanza!

Dedico l’ultimo post del 2017 a quel grande progetto, fondamentale nel processo di ammodernamento della nostra macchina ammnistrativa, che ha di recente subito una accelerazione; ha come nome un acronimo ANPR, ed è l’Anagrafe Nazionale Unica della Popolazione Residente, senza la quale la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione non potrà mai avere inizio.

E’ sempre stato un po’ il tallone d’Achille del processo di dematerializzazione, semplificazione e ammodernamento dell’azione amministrativa italiana proprio perché stiamo parlando della creazione di un’unica anagrafe, un unico contenitore con tutti i dati dei residenti in Italia e degli italiani residenti all’estero.

È un progetto che riguarda non solo l’identità di 60 milioni di persone custodite attualmente nei data center di 8000 Comuni italiani (amministrazioni che utilizzano 40 tipologie di software differenti), ma anche dati detenuti da tutta una serie di altri enti come l’ISTAT, l’Agenzia delle Entrate, l’Inps, la Motorizzazione Civile e il Ministero per gli Affari Esteri.

L’evidente complessità del progetto ha fatto sì che si procedesse molto a rilento con l’implementazione dell’anagrafe unica che dovrebbe essere portata a compimento entro il 2018, anche perché non a tutti i Comuni è ben chiaro quanti e quali siano i vantaggi sia per la PA che per i cittadini.

La dashboard (una di quelle belle rappresentazioni grafiche che soltanto i dati aperti possono generare) messa a disposizione dal Team per la Trasformazione Digitale che ha individuato nell’implementazione dell’anagrafe unica una priorità assoluta e ha deciso di lavorare al miglioramento e all’esecuzione di questa piattaforma, rendendo ANPR una pietra miliare per la trasformazione digitale del Paese, mostra chiaramente il gran numero di Comuni italiani in attuale situazione di subentro: si avanza insomma!

Sono ancora pochi rispetto alla totalità e c’è ancora tantissimo da fare perché la mappa sia completa ma è un piacere notare i segna posto colorati sul territorio di tanti Comuni sardi inclusi Orosei e Oliena a me vicini ma anche Ollolai, Belvì, Atzara … a conferma di quanto sostengo da tempo e cioè che spesso, complice la bassa complessità e numerosità dei procedimenti amministrativi, sono proprio i comuni piccoli e più decentrati a dare per primi forti segnali di rinnovamento.   

Ma quali sono i vantaggi per chi entra in ANPR? Ne citerò solo alcuni, consapevole del fatto che i più grandi benefici saranno per il sistema Paese, come macchina nota per la sua inefficienza generata da eccessiva burocrazia e che soffre molto delle lentezze prodotte dalla cultura del rilascio/presentazione del “certificato” ad ogni costo e per qualunque fine, criticità che con ANPR riceverà la spallata definitiva.  

Citerò una situazione per tutte: avete mai fatto un cambio di residenza verso un nuovo Comune? Oltre a autocertificazioni varie, occorre anche che il Comune notifichi il cambio a tutti gli altri enti con cui abbiamo a che fare, come la Motorizzazione Civile o l’Inps. E questo perché, ad oggi, a non parlarsi sono non solo le differenti Anagrafi comunali ma anche le diverse Pubbliche Amministrazioni. Senza contare che ancora molte comunicazioni vengono lette e processate a mano, cosa che ruba tempo prezioso ai Comuni, generando oltretutto anche un problema di qualità e correttezza dei dati.

Quel che succede sulla piattaforma ANPR, invece, è ben diverso: tra due Comuni già subentrati, il cambio di residenza è un’operazione immediata, che non comporta nessuna corrispondenza manuale tra Amministrazioni. Inoltre per un Comune in ANPR non c’è più l’obbligo di notificare direttamente ad altri enti, come la Motorizzazione, l’Inps e – presto – anche l’Istat.

Anche se l’era della certificazione dovrebbe essere finita da tempo (e, comunque, dovrà finire presto) e i certificati non dovrebbero più essere richiesti e tra qualche anno saremo finalmente in un mondo senza certificati anagrafici (ricordiamoci infatti che le Amministrazione Pubbliche non sono più tenute a richiedere certificati), i cittadini dei Comuni subentrati su ANPR potranno avere un punto di riferimento per la stampa dei propri certificati e delle proprie visure anagrafiche online senza doversi recare al proprio Comune di residenza e senza che il Comune stesso debba sostenere il costo di questi servizi: una specie di self-service dei certificati anagrafici.

Il Team per la Trasformazione Digitale racconta ANPR in rete a cittadini e Comuni ed è Mirko Calvaresi utilizzando la metafora del puzzle a dare una vaga idea della complessità dell’impresa: “Nel 1978 Perec scrive un libro intero, sulla vita e sui puzzle, su come ogni pezzo è prezioso ma non vale nulla senza tutti gli altri. Sentite come lo spiegava lui: Si può guardare il pezzo di un puzzle per tre giorni di seguito credendo di sapere tutto della sua configurazione e del suo colore, senza aver fatto il minimo passo avanti: conta solo la possibilità di collegare quel pezzo ad altri pezzi. È il collegamento il punto. In Italia, ancora oggi, la maggior parte delle anagrafi custodiscono il pezzo di un puzzle, che acquista senso soltanto se incastrato con tutti gli altri piccoli pezzi, a formare un unico grande quadro. In qualche modo, la nostra sfida è quella di completare questo puzzle, da ben 8.000 pezzi, uno per ogni anagrafe comunale”.  

Io faccio il tifo perchè il puzzle da 8000 pezzi si completi al più presto, faccio il tifo per l’azione del Team Digitale e per tutte quelle organizzazioni istituzionali e non, cittadini singoli, imprese, hacker civici, attivisti digitali che instancabilmente continuano a dare il proprio apporto perché il nostro paese esca dalla sua situazione di divario che non definirò "cronica" perché sottintenderebbe una resa e una situazione di non ritorno … e noi non lo faremo, non ci arrenderemo ... nemmeno nel 2018 ;-)