Come lavorano i visori termici?

Visore notturno o termico è il termine di un dispositivo che, incentrandosi sulla misurazione del calore diffuso da un corpo o da un oggetto sotto forma di raggi infrarossi, non visibili quindi a occhio nudo, ne sviluppa l’immagine. Per via di questa caratteristica, i visori termici e notturni agevolano l’avvistamento di esseri umani o cose nel buio, ma sono usati anche in altri ambiti, ad esempio per impedire e controllare gli incendi dei boschi, sorvegliare processi industriali o aree inquinate e, naturalmente, anche a scopi bellici.

Ci sono in commercio diversi modelli: i più elementari sono quelli a forma di binocolo dove l’immagine raffigurata coincide all’aura di calore che il corpo diffonde. Quelli a scansione sono più ricercati: i dati sono trasferiti al rilevatore di raggi infrarossi da due specchi che controllano impercettibili superfici per volta ma che, spostandosi grazie a un meccanismo ad altissima precisione, occupano via via tutta la scena.

Il segnale termico è trasformato in elettrico e quindi la scena viene riversata su uno schermo come se fosse un’immagine televisiva.

 

Francesco Polimeni
Chief Technical Officer
Audio Video Surveillance Equipment
Site Web: http://www.spiare.com