Gli studenti dell’Università di Sassari sperimentano il data journalism per costruire un’inchiesta giornalistica con i dati aperti presenti sul portale open data della Regione Sardegna

Quando il giornalismo incontra i dati nasce il giornalismo d’inchiesta ed è col data journalism che le indagini si fanno più vere.  

Data journalism e monitoraggio civico attraverso il riuso informativo dei dati aperti della Pubblica amministrazione saranno al centro del convegno che avrà luogo il prossimo 19 giugno a Sassari, promosso dalla Direzione generale degli affari generali e della società dell'informazione della Regione Sardegna e organizzato da Formez PA in collaborazione con l’Università degli Studi di Sassari nell’ambito del progetto OpenRAS – dati aperti per la trasparenza e l’accountability.

Protagonisti del convegno saranno gli studenti dei corsi di laurea del Dipartimento PolComIng dell’Università di Sassari che insieme ad un team di esperti scopriranno i tre elementi caratterizzanti una storia raccontata con la tecnica del data journalism: innanzitutto, la disponibilità dei dati cioè il fatto che si possa accedere a dei patrimoni informativi in formato aperto; il loro riutilizzo finalizzato ad una loro nuova osservazione, ad esempio attraverso applicazioni che ne rimarchino nuove caratteristiche; infine la loro rappresentazione grafica, che è uno degli aspetti più affascinanti del processo, rappresentare i dati in maniera semplice e accessibile che possa garantire a colpo d'occhio agli utenti di visualizzare le informazioni in modo chiaro.

Esiste una sorta di sequenza standard con cui vengono costruite le storie che si basano sui dati: si parte dai dati esposti, si filtrano, perché spesso arrivano sporchi, si passa a una visualizzazione che in qualche maniera lascia emergere quelle che sono le caratteristiche più interessanti di quei dati che diventeranno i punti cardine di una storia da raccontare e alla fine si scrive il pezzo, la storia, basata sui dati dai quali si è partiti.

Grazie alle tecniche di data journalism, mescolando la pratica della narrazione giornalistica tradizionale con strumenti come la matematica, le scienze sociali, la statistica e la rappresentazione grafica si costruiscono così delle ottime inchieste.

Il convegno, consentirà agli studenti dei corsi di laurea del Dipartimento PolComIng dell’Università di Sassari di partecipare ad un laboratorio incentrato sulla sperimentazione del processo di costruzione di una inchiesta giornalistica che riusi i dati aperti già presenti sul portale opendata.regione.sardegna.it: affiancati da esperti come Andrea Nelson Mauro, fondatore di Dataninja.it e Rosy Battaglia, attivista civica e ideatrice dell'inchiesta multimediale CittadiniReattivi, i ragazzi svilupperanno un’inchiesta a partire proprio dai dati aperti esposti dalla Regione Sardegna.

La sessione della mattina si articola in due sessioni tematiche, la prima dedicata al tema del giornalismo d'inchiesta, la seconda a esplorare le esperienze italiane di giornalismo dal basso e monitoraggio civico che utilizzano i dati aperti. I relatori risponderanno alle domande del pubblico al termine di ciascuna sessione. La sessione pomeridiana è a numero chiuso e riservata agli studenti dei corsi di laurea del Dipartimento PolComIng. 

«Se li torturi abbastanza a lungo, i dati confessano sempre». Lo ha detto Guido Romeo e il suo è soltanto un'altro dei preziosi contributi che riceveranno nell’arco della giornata gli studenti dell’Università di Sassari il prossimo 19 giugno.

Per partecipare e necessario iscriversi. Programma completo e info al seguente link: http://eventipa.formez.it/node/101370.