Ma genitori e figli possono ancora incontrarsi su Facebook … io l'ho scoperto insieme ai ragazzi delle scuole medie di Dorgali e Mamoiada, e sapete che c'è? Che la risposta è no!

Qualche settimana fa, prima ancora che venissero divulgati alla Camera dei Deputati gli esiti dell’Osservatorio sui social “Italiani e social media” a cura di Blogmeter, ho somministrato ai ragazzi di due scuole medie del centro Sardegna un questionario anonimo che scattasse una semplice istantanea sull’utilizzo dei social network “in famiglia”.

Lo scatto ha restituito in maniera inequivocabilmente chiara ciò che anche il sondaggio di Blogmeter ha rivelato alla Camera dei deputati: sui 150 questionari che ho distribuito ai ragazzi delle scuole medie di Mamoiada e Dorgali, c’è scritto infatti che tutti i genitori, ad eccezione di qualche rarissimo caso possiedono un profilo su WhatsApp e uno su Facebook mentre tutti loro, i ragazzi, non sono affatto su Facebook bensì su Instagram, WhatsApp e Youtube.

Spazi social in comune in cui i genitori potrebbero incrociare i figli? Solo WhatsApp, dove tutta la famiglia si riunisce, non certamente su Facebook, ove i millennial non ci sono affatto!    

Che è tutto vero ce lo ha confermato un sondaggio a copertura nazionale con un campione ben più ampio del mio.

Il 16 maggio Blogmeter ha portato alla Camera dei Deputati il rapporto “Italiani e social media”. Dal rapporto emerge che Facebook e le app di messaggistica (Whatsapp, Messenger e più distaccata Telegram) diventano nel 2017 dei veri e propri “social di cittadinanza” distinguendoli da quelli così detti “funzionali” come Twitter ad esempio, che sono necessari solo per rispondere a impellenti bisogni di comunicazione.

Facebook è e rimane il re indiscusso dei social con i suoi 30 milioni di utenti attivi in Italia ogni mese. Anche se là dentro … tutti ma non i più giovani!

Instagram ha 14 milioni di utenti attivi e i più giovani sono tutti là dentro (anche questo mi avevano detto i ragazzi di Dorgali e Mamoiada!).

In generale, i social più utilizzati, con accessi quotidiani, sono Facebook, YouTube e Instagram, mentre Twitter e Skype solo in caso di eventi o di esigenze puntuali e anche sui social l'età conta!

Il 97% di chi usa internet ha un profilo Facebook e 28 milioni lo fanno da dispositivo mobile.

Il rapporto rileva che i 15/17enni usano solo Instagram e YouTube; fino ai 24 anni la TV non esiste come mezzo di informazione e i quotidiani esistono solo per gli over 45, in seconda posizione rispetto alla TV.

La scelta di Instagram è una conferma: è il social delle immagini, più immediato dei testi. L’interazione massiva su Instagram è semplice:  “ti seguo”, cuore, commentino (poco visibile).

Il dato più interessante è senz’altro che gli ultra 55enni sono il 29% in più dello scorso anno!

Sono tantissimi, praticamente quasi tutti gli utenti di Internet in Italia che usano il social network di Mark Zuckerberg. “E così, nato come è noto nel campus universitario di Harvard, come progetto di un dicianovenne, è diventato strada facendo il social preferito dagli adulti e persino dai nonni” (Riccardo Luna). 

Il 51 per cento degli utenti di Facebook in Italia ha una età compresa fra 30 e 54 anni: oltre 15 milioni di italiani! Mentre i giovani, fra i 19 e i 29 anni, sono poco più della metà. Lo stesso discorso vale confrontando nonni e nipoti. Gli utenti con più di 56 anni sono il 15 per cento, cioè 4 milioni e mezzo; gli adolescenti, fra i 13 e i 18 anni, sono appena il 6 per cento, e quindi un milione e ottocentomila. 

Facebook è diventato uno strumento incredibile di inclusione sociale perché rende utenti attivi di Internet tutti coloro che non sono nativi digitali. E tra l’altro nel caso degli anziani sta probabilmente svolgendo una missione di lotta alla solitudine. 

E se i giovanissimi preferiscono altri strumenti, su tutti Instagram, dove la comunicazione è molto più visuale e immediata, il vero terreno di incontro fra le generazioni è Whatsapp perché è usato da tutti i componenti della famiglia.

Probabilmente, il dato più interessante della ricerca è proprio quello che fa emergere quanto Facebook sia assolutamente rappresentativo dei comportamenti degli italiani in rete: ci sono 7 milioni di iscritti con una età compresa tra i 36 e i 45 anni e i giovani fino ai 18 decrescono del 5%.

Ma, come dice Riccardo Luna, “Facebook ha comprato Instagram nel 2012 e Whatsapp nel 2014 e quindi, comunque la si veda, qualunque età abbiate, Zuckerberg vince sempre”.

Un grazie immenso alle dirigenze scolastiche e alle Amministrazioni comunali di Dorgali e Mamoiada per avermi fatto incontrare i ragazzi per parlare di cittadinanza digitale e aver potuto, come sempre, imparare tanto e sempre di più dalla loro spontaneità.