L’Open Government chiama e la Sardegna risponde con la formazione massiva del proprio personale centrale e locale.

La Regione Sardegna, con i progetti OpenRAS e eLeadership ha deciso di investire sullo sviluppo di nuove competenze manageriali finalizzate alla progettazione e alla gestione dei processi di innovazione, attraverso l’erogazione di sette corsi online in più edizioni, dedicati a funzionari, dirigenti e dipendenti dell’amministrazione regionale, degli enti locali e delle agenzie regionali.

Nei prossimi 15 mesi saranno infatti erogati attraverso una piattaforma per la formazione a distanza interamente realizzata, personalizzata e implementata da FormezPa (organismo cha fa capo al Dipartimento per la Funzione Pubblica) perché diventi patrimonio della Regione Autonoma della Sardegna, i seguenti corsi in modalità MOOC (Massive Open Online Course):

Open data – per comprendere cosa sono i dati aperti, come valorizzare il patrimonio informativo pubblico, qual è il quadro di riferimento nazionale ed internazionale, quali le ricadute in termini economici e sociali (tre edizioni: ottobre 2016, gennaio e febbraio 2017); 
E-leadership – per comprendere l’insieme di capacità, competenze e conoscenze che caratterizzano un manager pubblico orientato all’innovazione (due edizioni: novembre 2016, marzo 2017); 
Partecipazione – per accrescere la conoscenza sui processi di consultazione online attivabili dalla pubblica amministrazione (due edizioni: novembre 2016, maggio 2017); 
Qualità dei servizi web – per accrescere la conoscenza e la consapevolezza sul tema della qualità dei servizi web nelle pubbliche amministrazioni (due edizioni: gennaio e giugno 2017); 
Agenda digitale – per approfondire le politiche di innovazione digitale, i processi, le metodologie e gli strumenti che caratterizzano lo sviluppo e la gestione dei progetti di innovazione digitale (due edizioni: aprile e ottobre 2017); 
Soft skill – per approfondire le competenze comportamentali individuali e le competenze organizzative di un e-leader all’interno delle organizzazioni in generale e della Pa in particolare (due edizioni: febbraio e settembre 2017); 
Accountability – per accrescere la conoscenza e la consapevolezza su come rendere una pubblica amministrazione responsabile attraverso la pratica dell’open data (due edizioni: febbraio e aprile 2017). 

Perché formazione massiva su questi temi?

Da quando l’Italia ha aderito nel settembre 2011, all’Open Government Partnership, iniziativa internazionale multilaterale partecipata da più di 70 paesi, nel 2012 è stato presentato il Primo Action Plan italiano, a cui ne ha fatto seguito un secondo nel 2014. Nella logica dell’Open Government Partnership (OGP) gli Action Plan che ogni Paese aderente deve presentare nel momento in cui aderisce all’iniziativa e, successivamente, rinnovare in maniera periodica, rappresentano un elemento centrale.

E’ attraverso l’Action Plan che ogni Paese membro di OGP condivide in maniera operativa i principi e valori che ne sono alla base del governo aperto, declinandoli in impegni ed azioni concrete.

Il Terzo piano d’azione italiano prevede impegni puntuali e tempi definiti per 34 diverse Azioni suddivise in tre diversi macro ambiti tematici:

Trasparenza e open data Partecipazione e accountability Cittadinanza digitale e innovazione

L’Open Government Partnership parte dal presupposto che il rispetto dei principi alla base del governo aperto possano diventare concrete azioni di governo solo grazie alla collaborazione virtuosa e continua tra istituzioni e cittadini.

Ed è questa la cornice entro la quale si inserisce l’ambizioso progetto della Regione Sardegna di formare alla cultura degli open data, della partecipazione e dell’accountability l’apparato amministrativo centrale e locale in un’ottica di empowerment, vale a dire di coinvolgimento più che “indottrinamento” sul tema fine a se stesso che rischierebbe di far naufragare ancora una volta un cambiamento che non è più rimandabile ma va percepito nella sua essenza come necessario e utile all’intera collettività.

Non puoi governare senza misurare prima” lo ha detto Bloomberg che di dati se ne intende ed è proprio questo il fine ultimo della cultura dei dati aperti: partire dal dato per trasformarlo in informazione, in conoscenza poi ed infine in decisione, quella migliore, perchè supportata dai dati reali e non già manipolati, in una parola, aperti. L’amministrazione pubblica sarda ci prova incominciando proprio da qui: “Cosa sono gli open data?”. Per avere la risposta l’appuntamento è on line sulla piattaforma per la formazione a distanza della Regione Sardegna.

Info e modalità di iscrizione al primo corso in partenza il 17 ottobre sugli OpenData, le cui iscrizioni rimarranno aperte fino al giorno 21, attraverso il link http://eventipa.formez.it/node/77092.