Il Commissario Straordinario per l’Agenda Digitale cerca collaboratori: avanti a tutti i “thinking digital first”, la call è aperta.

Diego Piacentini, il nuovo Commissario straordinario per l’agenda digitale, lavorerà per due anni pro bono per il Governo italiano, dando il proprio aiuto nella trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione. Collaborerà con Paolo Barberis, Consigliere per l’Innovazione (ruolo che svolge anche lui pro bono) ed entrambi sono alla ricerca, attraverso una call pubblica attualmente aperta, di un’autentica squadra di visionari capaci di immaginare il cambiamento del nostro paese grazie a filosofie chiave quali “digital first” (costruendo processi prioritariamente digitali in un’ottica di semplificazione, trasparenza, efficacia ed efficienza), “mobile first” (servizi facili per i cittadini ai quali sarà possibile accedere attraverso le moderne tecnologie da smartphone) infine “full digital” (processi interamente digitali, basta con gli ibridi analogici - digitali, la raccomandata e la pec non possono più coesistere, né la carta può continuare ad implementare immensi faldoni, i processi devono diventare interamente digitali).

Piacentini, ricoprirà il suo nuovo incarico istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in aspettativa da Amazon, dove ha lavorato per sedici anni, ricoprendo il ruolo di Senior Vice President International; Diego Piacentini è stato anche membro dell’executive team e responsabile di tutte le operazioni retail internazionali di Amazon in Europa, Giappone, Cina e India. Nel 1987 è entrato in Apple e nel 1997 è stato promosso a General Manager e Vice President di Apple Europa, a Parigi. 

Un e-leader perfetto insomma! Nella sua visione strategica il nostro paese è un “sistema” formato da una serie di componenti fondamentali sui quali costruire servizi più semplici ed efficaci per i cittadini, la Pubblica Amministrazione e le imprese, attraverso prodotti digitali innovativi.

La sua missione?

Rendere i servizi pubblici per i cittadini accessibili nel modo più semplice possibile, innanzitutto tramite dispositivi mobili (approccio “mobile first”); supportare le pubbliche amministrazioni centrali e locali nel prendere decisioni migliori e il più possibile basate sui dati, grazie all'adozione delle più moderne metodologie di analisi e sintesi dei dati su larga scala, quali Big Data.

Ma “Al momento siamo in due, ci dice Piacentini dal sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, quindi è prematuro parlare di team, quello che vogliamo fare è trovare persone che abbiano voglia di contribuire alla nostra missione e che facciano proprio il nostro Manifesto dei principi tecnologici e operativi a cui ci ispiriamo”.

Nelle prime 24 ore sono arrivate già oltre mille candidature

Le retribuzioni previste per due anni di lavoro vanno da 70 mila euro a 120 mila euro annui. La sede di lavoro è Roma, direttamente a Palazzo Chigi, e non sono previsti rimborsi per eventuali spese di viaggio e alloggio.

Il Team per la trasformazione digitale cerca 13 figure professionali, tra sviluppatori ed esperti e ogni voce ha la sua corretta indicazione quanto a compiti e responsabilità:

Big Data Architect, Cybersecurity, Sviluppo Mobile e App, Pagamenti Digitali, Prodotto e User Experience e User Interface (UX / UI), Content Designer, Metrics e Analytics, Collaborazioni Internazionali, 3 Sviluppatori Software, 2 Responsabili tecnici di progetto.

Al centro il mondo dei dati e delle applicazioni, la visione del “digital first” e del “mobile first” di cui più volte abbiamo palato e l’idea di un processo interamente basato sui dai intesi come valore da trasformare in informazione e poi conoscenza infine in decisione strategica, quella suffragata da dati certi, accessibili e riutilizzabili da cittadini e imprese per altri fini perché finalmente APERTI.

Piacentini incarna così il più importante dei responsabili della transizione digitale indicati nel nuovo CAD all’interno di ciascuna pubblica amministrazione italiana, l’e-leader per eccellenza; e composta da e-leader dovrà essere tutta la sua squadra di autentici “visionari”. Per cui sì, le loro competenze avranno tantissimo della visione “full digital” del loro nocchiere, ma più di tutto dovranno avere la capacità di intravedere il cambiamento grazie ad un utilizzo consapevole del digitale immaginandolo come possibile, perché per introdurre un reale cambio di rotta in abbattimento della nostra epica “resistenza al cambiamento” e contro il “si è sempre fatto così” all’interno della nostra macchina amministrativa occorrerà necessariamente essere un po’ sognatori e formarne qualcuno in più.

Buon vento a Diego Piacentini e alla sua futura squadra e … cari e-leaders, pronti con le candidature per far parte del team degli innovatori?