Razer Raiju - Recensione

Un gamepad assolutamente letale in ambito competitivo a patto, però, di qualche rinuncia!

Razer Raiju - Recensione
Razer Raiju - Recensione
di CreoInteractive

Raiju è il nuovo gamepad da competizione targato Razer, pensato appositamente per l'utilizzo con la console ammiraglia di casa Sony, la PlayStation 4.



L'ultimo gioiello dell'azienda californiana eredita struttura e caratteristiche dal precedente controller con licenza Xbox, il Razer Wildcat, apportando a quest'ultimo alcuni sostanziali cambiamenti estetici e funzionali come l'aggiunta di un touchpad integrato e la presenza di una disposizione simmetrica degli stick analogici così da mutuare il design originale del Dualshock 4.

Sviluppato in stretta collaborazione con alcuni dei migliori atleti di eSports su PS4 del calibro di Tyler "FeLonY" Johnson e Brice "Faccento" Faccento, ex membri del Team eLevate (Call of Duty), il Raiju assicura una personalizzazione ed un'ergonomia tali da offrire un reale vantaggio sugli avversari durante le proprie partite.

L'accattivante design prevede quattro tasti meccanici aggiuntivi con tecnologia Razer Hyperesponse (due bumper e due grilletti removibili), tutti rimappabili, stick analogici con struttura rinforzata in alluminio ed una coppia di impugnature gommate per aumentarne la presa.

Il Razer Raiju dispone inoltre di un pannello di controllo rapido a quattro pulsanti, posizionato sulla parte bassa, che consente di accedere ad una vasta serie di funzionalità, dalla selezione dei due profili personalizzabili alla possibilità di silenziare il microfono o regolare il volume di gioco, tutto effettuabile direttamente dal controller senza dover mollare la presa.

Il connettore jack da 3,5mm TRRS offrirà la piena compatibilità con tutti gli auricolari (cuffie e microfono) attualmente in commercio.

Per un gameplay a bassa latenza, fondamentale per vincere i tornei, il controller è dotato di un leggero cavo intrecciato con un connettore Micro-USB removibile.

La ciliegina sulla torta per questo Razer Raiju è rappresentata dai selettori di fine corsa dei grilletti L2 ed R2 e dalla modalità Hair Trigger, che consentono di ridurre sostanzialmente il tempo di attuazione dei tasti per risposte ultrarapide.

Dopo la nostra analisi …

Razer ha sfornato l'ennesimo prodotto di alta qualità dando piena dimostrazione del proprio know-how anche in ambito console.



Il Raiju è un controller da gioco per PlayStation 4 di pregevole fattura, caratterizzato da un design eccezionale e realizzato con materiali di prim'ordine.

La base è la medesima dell'eccellente Wildcat per Xbox One, ulteriormente migliorata ed aggiornata con le caratteristiche peculiari del controller originale Sony come il touchpad integrato e la disposizione classica dei tasti, ma mancano all'appello il sistema SIXASIS (giroscopio ed accelerometro) che renderà, in questo caso, alcune caratteristiche dei giochi del tutto inutilizzabili e l'interessante altoparlante integrato presente sul pad ufficiale, in grado di aumentare l'immersività emettendo effetti sonori direttamente tramite controller.

A compensare, almeno in parte, queste mancanze ci pensano i quattro tasti aggiuntivi programmabili (due bumper e due grilletti) di tipo Hyperesponse, un pannello di controllo dedicato con connettore jack da 3,5mm, dei rivestimenti in gomma texturizzata per migliorare la presa ed una coppia di stick analogici con struttura rinforzata in metallo, che rendono questo prodotto una vera e propria macchina da guerra ideale per le partite in multiplayer e per i tornei.

L'assenza delle Macro è giustificata proprio dalla indole competitiva (eSports) di questo gamepad, ambiente in cui è vietato utilizzare combinazioni di tasti rapide.

Sono presenti inoltre i selettori per l'arresto anticipato dei trigger L2 ed R2 per il fuoco rapido e l'interessante modalità Hair Trigger che permette di diminuire il tempo di risposta dei suddetti grilletti.

Il controller in questione dispone purtroppo della sola connettività cablata che, nonostante il cavo incluso in confezione sia sufficientemente lungo (3 metri), limita la libertà di gioco, caratteristica fondamentale per una console casalinga.

Ovviamente, trattandosi di un controller dedicato ai tornei, la modalità wired è sicuramente quella a minore latenza e quindi più indicata.

Arriviamo dunque al prezzo di vendita che si attesta sui 169,90€, ben 20€ in più rispetto al prezzo di lancio del modello Wildcat, una cifra certamente non alla portata di tutti e che relega il Razer Raiju ad un mercato puramente di nicchia.

Tirando le somme, ci troviamo dinanzi ad un prodotto estremamente valido e ben riuscito che non rappresenta, però, un gamepad sostitutivo del Dualshock 4 ma, piuttosto, una soluzione complementare da sfoggiare quasi esclusivamente con gli FPS, nelle partite multiplayer e nelle competizioni di un certo livello, habitat naturale del Raiju.

La recensione completa è disponibile su Nexthardware.