Razer Lancehead - Recensione

Un mouse gaming senza fili estremamente versatile e con un'autonomia da primato.

Razer Lancehead - Recensione
di NextHardware

Il Golden Lancehead è uno dei crotali più velenosi sulla terra, una specie a rischio critico di estinzione appartenente alla famiglia delle vipere, caratterizzata da una particolare conformazione del capo allungata in corrispondenza del naso da cui deriva il nome "testa di lancia".

Razer, azienda leader nella produzione di periferiche da gaming, non ha perso l'occasione per omaggiare questo raro esemplare dando alla luce il suo nuovo mouse top di gamma wireless a design simmetrico, inserendolo a catalogo al fianco dell'ottimo Mamba 5G che, invece, è asimmetrico per destrorsi.

Il Lanchead è il primo mouse dell'azienda ad integrare la tecnologia proprietaria Adaptive Frequency Technology (AFT) in grado di assicurare una stabilità di trasmissione senza eguali nel settore, non solo grazie alla sincronizzazione perfetta dei dati tra mouse e PC, ma anche tramite la connessione con le migliori frequenze prive di interferenze nella banda a 2.4GHz passando in modo adattivo da un canale all'altro solo ove necessario.

L'ultimo nato accoglie il performante sensore laser 5G dotato di risoluzione massima pari a 16.000 DPI reali, tracciamento a 210 pollici al secondo (IPS) e accelerazione di 50 G.

Quando velocità e precisione fanno la differenza tra vittoria o sconfitta, il Razer Lancehead regala ai giocatori un netto vantaggio grazie anche ad un peso decisamente contenuto per essere wireless, ovvero solo 111 grammi.

Come se non bastasse, il Lancehead è anche la prima periferica ad essere compatibile con il Razer Synapse 3 BETA il cui configuratore unificato consente di salvare le impostazioni direttamente on board o nel cloud grazie alla nuova funzionalità di memoria ibrida.

In poche parole l'utente può accedere al proprio profilo e ritrovare la stessa esatta configurazione utilizzata nel corso dell'ultima sessione di gioco su ogni computer, persino in assenza di connessione a internet.

Il Lancehead dispone dei Razer Mechanical Mouse Switch, progettati e prodotti in collaborazione con Omron, che garantiscono una durata fino a 50 milioni di click e sono ottimizzati per offrire i tempi di risposta ottimali per il gaming.

Inoltre, due pulsanti per la regolazione dei DPI permettono ai giocatori di cambiare al volo la sensibilità per ogni situazione, persino nel mezzo di una battaglia.

Ricordiamo, inoltre, che la nuova gamma Lancehead propone anche un modello cablato da 104 grammi, il Tournament Edition, dotato di un sensore ottico da 16.000 DPI e velocità di tracciamento pari a 450 IPS.

Dopo la nostra analisi …

Nonostante il gradino più alto della produzione Razer spetti al Mamba, il nuovo Lancehead è risultato essere a tutti gli effetti un top di gamma, sia per quanto riguarda l'eccellente qualità costruttiva che per le inedite funzionalità introdotte.

Dal punto di vista tecnico il Lancehead integra quanto di meglio l'azienda del serpente offra al momento come, ad esempio, gli innovativi pulsanti Hyperesponse programmabili ed i Mechanical Mouse Switch sviluppati in collaborazione con la giapponese OMRON, caratterizzati da una soglia di attivazione minima ed una durata di oltre 50 milioni di attuazioni.

Seppur il sensore 5G sia il miglior laser in circolazione, troviamo discutibile la scelta di non dotare anche questo modello (come la versione TE) dell'eccezionale variante ottica di ultima generazione utilizzata per il DeathAdder Elite, a nostro avviso nettamente superiore per quanto concerne la qualità del tracciamento.

Una menzione d'onore va sicuramente alla tecnologia proprietaria Adaptive Frequency Technology (AFT) in grado di assicurare una trasmissione dei dati stabile e priva di qualsiasi interferenza, anche utilizzando un quantitativo notevole di dispositivi wireless.

Per quanto concerne l'autonomia, la batteria al litio integrata ci ha consentito di raggiungere la soglia record di ben 26 ore in utilizzo continuo con una singola ricarica e l'illuminazione in modalità respiro, un risultato senza alcun dubbio degno di nota.

Altra grande novità è rappresentata dal rinnovato software di gestione Synapse 3, caratterizzato da un'interfaccia completamente ridisegnata e decisamente migliore rispetto alla versione precedente.

In questa nuova iterazione dell'app Cloud-Based di Razer troviamo anche il supporto alla memoria on-board, caratteristica che ritorna finalmente nelle produzioni Razer dopo una lunga pausa di riflessione.

In questo specifico caso sarà possibile salvare fino a 4 profili personalizzati direttamente sul mouse permettendo di utilizzarli ovunque, in assenza di software e di connessione ad internet.

Per ultimo ma non per importanza, il prezzo su strada che si attesta sui 149,99€, un costo notevole ma, tutto sommato, giustificato dalle potenzialità offerte.

Ricordiamo inoltre che è disponibile anche la variante Tournament Edition, indirizzata ai Pro, dotata esclusivamente della connessione cablata a "soli" 89,90€.

La recensione completa è disponibile su Nexthardware.