Razer DeathAdder Elite & Gigantus Black Edition - Recensione

Solito inconfondibile design con l'aggiunta di un sensore ottico da 16.000 DPI e switch meccanici by Omron.

Razer DeathAdder Elite & Gigantus Black Edition - Recensione
di CreoInteractive

Razer, azienda leader nella produzione di periferiche da gioco, continua a portare avanti l'operazione di restyling che ha già coinvolto molteplici dei prodotti presenti a catalogo come i mouse Mamba, Orochi e Naga Hex, riproposti in versione 2016 con una veste ed un'elettronica decisamente rinnovate.

É il turno quest'oggi del modello DeathAdder, uno dei mouse ottici più amati dai videogiocatori professionisti, la cui prima comparsa sul mercato risale a ben 10 anni fa, precisamente nell'aprile del 2006.

Rimasto invariato il design di base con la collaudata ergonomia tanto cara ai giocatori professionisti, il DeathAdder Elite dispone del nuovo Razer 5G Optical Sensor capace di 16.000 DPI massimi a 450 IPS, assicurando la resolution accuracy (RA) più elevata mai registrata in un mouse da gioco (94%), una rotellina di qualità migliore ed un coppia di pulsanti aggiuntivi per il cambio della risoluzione on-the-fly.

Questo particolare modello, inoltre, è anche il primo a disporre dei Razer Mechanical Mouse Switch, progettati e prodotti in collaborazione con Omron, ottimizzati per assicurare i tempi di risposta più rapidi e con una durata di ben 50 milioni di clic.

Come se non bastasse, dato che anche l'occhio vuole la sua parte, sul DeathAdder Elite è stato implementato anche l'avanzato sistema di illuminazione Chroma.

Ad accompagnare il lancio del DeathAdder Elite e anche le nostre prove ci pensa il mastodontico Razer Gigantus, un mousepad ultra-large dotato di finitura testurizzata per un perfetto bilanciamento tra controllo e velocità ed un corpo in schiuma densa dotato di base gommata per risultare stabile su qualunque superficie.

Dopo la nostra analisi …

La nuova iterazione dello storico DeathAdder ci ha convinti sotto ogni aspetto, rasentando la perfezione sia dal punto di vista costruttivo che tecnologico.

L'ergonomia è senza alcun dubbio una delle caratteristiche vincenti di questa gamma, resa possibile da un design talmente indovinato che in 10 anni non ha mai subito pesanti stravolgimenti.

Le innovazioni che porta con sé il modello Elite coinvolgono i pulsanti principali, ora dotati dei nuovi switch Hyperesponse ideati da Razer in collaborazione con il colosso giapponese Omron, la rotellina per lo scroll sostituita con quella di nuova generazione utilizzata per tutti i mouse 2016 dell'azienda e, infine, un inedito sensore ottico 5G in grado di raggiungere i 16.000 DPI, soglia mai vista prima d'ora su questa tipologia di prodotti.

E finalmente è arrivato il momento dei tasti dorsali, estremamente utili per il cambio al volo dei DPI o per altre operazioni definite dall'utente tramite l'eccellente software di gestione Synapse 2.0, uno degli applicativi più stabili e meglio sviluppati attualmente disponibili.

Tirando le somme, come tutte le versioni che lo hanno preceduto, il nuovo DeathAdder Elite è una vera e propria macchina da guerra, in grado di spingere al limite le vostre performance videoludiche, permettendovi di sostenere sessioni di gioco prolungate senza il minimo fastidio.

Il prezzo da pagare per tutte queste chicche si traduce in circa 10€ in più: per portarvi a casa il nuovo DeathAdder Elite dovrete infatti sborsare 79,90€ rispetto ai 69,90 necessari per il modello Chroma.

Per quanto riguarda l'ottimo mousepad Gigantus ricordiamo che è disponibile presso i rivenditori autorizzati ed il Razer Store (anche nelle edizioni speciali) a 29,90€ IVA inclusa.

La recensione completa è disponibile su Nexthardware.