Razer Blackwidow Chroma v2 - Recensione

La vedova nera ritorna più in forma che mai grazie ad un restyling dei tasti e all'aggiunta di un pratico poggiapolsi magnetico.

Razer Blackwidow Chroma v2 - Recensione
di CreoInteractive

La Razer Blackwidow Chroma v2 è l'ultima incarnazione di una delle tastiere meccaniche più amate dai videogiocatori.



A circa 7 anni di distanza dalla prima comparsa sul mercato della fortunata gamma di tastiere targate Razer, la "vedova nera" ritorna in una versione parzialmente rivista introducendo alcune novità, sia estetiche che funzionali, come il pratico poggiapolsi magnetico, già visto sulle recenti ibride Ornata, ed una serie di nuovi keycaps realizzati ora con una stampa laser a caratteri compatti, nettamente più sobria della precedente.



Caratteristica di spicco di questa nuova versione è l'utilizzo di tre tipi di switch: infatti, oltre agli ormai famosi Razer Green, è possibile scegliere le varianti dotate di switch Orange e degli inediti Yellow caratterizzati da un feedback lineare e silenzioso.

Come per tutti i modelli a marchio Chroma è presente il supporto all'omonimo sistema di illuminazione RGB che consentirà, tramite il software dedicato Synapse, di realizzare spettacolari effetti di luce dinamici arricchiti ulteriormente dal supporto al Chroma Workshop, un ricco portale che incorpora tutte le creazioni dell'immensa fanbase Razer.

La nuova Blackwidow Chroma v2 offre inoltre un'ampia connettività grazie all'immancabile porta USB Pass-Through e all'introduzione di un singolo ingresso TRRS in modo da veicolare entrambi i segnali (audio e microfono) tramite una sola connessione da 3.5mm anziché due come accadeva per i modelli precedenti.

Sul nostro banco prova è giunta la versione dotata di switch Razer di tipo Green, l'unica variante attualmente disponibile con localizzazione italiana.

Dopo la nostra analisi …

Con la Blackwidow Chroma v2, Razer dà nuova vita (non che ce ne fosse il bisogno) ad una delle tastiere meccaniche più amate dai videogiocatori, rinnovandone parzialmente la struttura, i keycaps e la connettività.

Partiamo dal design di base, estremamente sobrio e raffinato, caratterizzato in questa nuova iterazione da keycaps dotati di un'incisione laser più compatta e sottile rispetto a quanto visto nei precedenti modelli della serie.

Il colosso californiano sceglie per la nuova gamma di tastiere Blackwidow un comparto connettività ottimizzato che incorpora, oltre alla consueta porta USB Pass-Through, un singolo connettore jack con schema elettrico TRRS per utilizzare tutti gli headset da gioco analogici attualmente in commercio.



Peccato per l'assenza in bundle di uno sdoppiatore TRS (di norma comunque incluso nelle cuffie) che avrebbe certamente fatto comodo in molte situazioni.



Estremamente convincenti gli switch meccanici Green, che ricordiamo essere gli unici installati sulle versioni con layout ITA, interamente prodotti da Razer che ne garantisce l'incredibile durata di 80 milioni di attuazioni.

Nulla da dire sul software di gestione Synapse, che risulta ancora una volta incredibilmente stabile e ben strutturato, grazie al quale si potrà gestire anche l'eccezionale sistema di illuminazione Chroma, oramai ampiamente collaudato e che costituisce ad oggi parte integrante dell'ecosistema Razer, migliorato e ampliato quotidianamente dall'immensa community sparsa in tutto il mondo tramite i validi strumenti offerti come il Chroma Configurator ed il Chroma SDK.

Infine, l'introduzione di un poggiapolsi magnetico estremamente comodo e ben realizzato risulta essere un'aggiunta ben gradita, soprattutto alla luce di un esborso ridotto addirittura di 10€ rispetto a quello della precedente versione 2016, da poco rinominata "v1".

Il prezzo da pagare per portarsi a casa la nuova Razer Blackwidow Chroma v2 si attesta infatti sui 189€, assolutamente giustificato dalla estrema qualità offerta.

La recensione completa è disponibile su Nexthardware.