Razer Basilisk FPS - Recensione

Un mouse competitivo con un'innovativa levetta che cambia il modo di approcciare i videogiochi.

Razer Basilisk FPS - Recensione
di NextHardware

Mouse dopo mouse, con oltre 10 anni di attività, Razer non si è affermata solo come azienda produttrice di altissimo livello, ma anche come una vera trascinatrice nel mondo del gaming, capace, nei fatti, di fare tendenza con soluzioni innovative molto concrete che finiscono per cambiare il nostro modo di rapportarci col videogioco.

Il concetto stesso di quest'ultimo cambia veste di frequente e si evolvono anche le piattaforme dal quale giochiamo ed è per questo motivo che di Razer vediamo oggi sul mercato, oltre alle consuete periferiche top per PC e console, anche prodotti come FIT Band, accessori per dispositivi mobili e, addirittura, uno smartphone, con il Razer Phone presentato solo da qualche settimana.

Oggi, comunque, sarà l'occasione per vedere l'azienda americana presentarci un qualcosa di nuovo in un campo che conosce benissimo e che ha contribuito a far crescere con quelle scelte innovative a cui abbiamo precedentemente accennato.

Il Razer Basilisk, questo il suo nome, nasce come un mouse da FPS o, meglio, per essere il "più avanzato mouse da FPS al mondo" secondo le esatte parole che troviamo dal sito ufficiale, basato sul sensore ottico Razer 5G abbinato ad un sistema di regolazione della scorrevolezza della rotellina ed una levetta laterale per la gestione dei DPI.

Non è la prima volta che ci troviamo in presenza di una rotellina in grado di variare la sua resistenza al comando (lo scroll sbloccabile è caratteristica di molti mouse realizzati per la produttività professionale) ma, di sicuro, non avevamo ancora visto la levetta appena menzionata.

Dalla forma in qualche modo simile alle appendici che troviamo nei pad da console (ed è già qui che il mistero si infittisce), tale levetta è un pezzo modulare ed intercambiabile con altri di dimensioni differenti, deputato di default al controllo al volo dei DPI e dunque della sensibilità reale in gioco.

Non sappiamo, nel momento in cui stiamo scrivendo questa introduzione, se questo sia solo uno dei possibili usi, ma senza dubbio costituisce il principale interrogativo a cui cercheremo di dare risposta nel corso della nostra recensione.

Dopo la nostra analisi …

Razer ha lanciato il suo ultimo Basilisk affibbiandogli la denominazione FPS e, dopo varie prove e ore di gioco, non siamo così d'accordo.

Secondo noi il Razer Basilisk è più di quanto ci è stato comunicato dal marketing dell'azienda, in quanto è uno dei mouse gaming più efficaci in circolazione nel fornire pulsanti extra senza incidere sull'ergonomia che rimane pulita (al contrario di come inevitabilmente accade sui vari Naga), risultando estremamente facile da impugnare, una caratteristica ideale sicuramente per ogni FPS competitivo o meno, ma anche per altri giochi.

Con un po' di ingegno è possibile sfruttare la comoda levetta in titoli MOBA, sfruttarla con Hypershift negli RPG/Action e in programmi quali Photoshop, spaziando da un campo all'altro di utilizzo con estrema disinvoltura.

Il risvolto negativo, se così possiamo chiamarlo, è il tempo necessario ad assimilare efficacemente l'uso di questa particolare opzione: abbiamo passato ore a giocare, ma ne saranno necessarie altre per attivare la "memoria muscolare", ovvero la capacità istintiva di reagire che tutti i giocatori esperti sanno allenare per poter finalmente sfruttare appieno nuovi tipi di controller.

Per quanto concerne gli aspetti classici, poi, che sempre analizziamo su ogni mouse, non possiamo che promuovere a pieni voti il lavoro svolto da Razer: il sensore ottico 5G si sposa a buone doti meccaniche ed in particolare alla gradevole rotellina a frizione personalizzabile, per passare da scatti secchi a scorrimenti veloci.

Tutte queste caratteristiche sono tenute a bada dal Synapse 3 Beta, un tentativo (a parer nostro riuscito) da parte di Razer di dare più freschezza ad un applicativo comunque abbastanza moderno, arricchirlo di nuove possibilità e renderle più fruibili mantenendo, al contempo, quella buona dote di intuitività che lo distingue, ormai da tempo, dalle soluzioni concorrenti.

In conclusione possiamo dire che il Razer Basilisk FPS non è sicuramente "figo" come il Mamba ed il suo bordo luminoso o pratico come il wireless Lancehead, ma a 69,99€ è uno dei migliori mouse per i giochi competitivi, innovativo quel che basta e completo per ogni sfida.

La recensione completa è disponibile su Nexthardware.