Ozone Strike Battle Spectra & Neon M50 - Recensione

Una tastiera meccanica ed un mouse ottico che rendono molto bene sul campo di battaglia, senza per questo chiedere indietro un "rene".

Ozone Strike Battle Spectra & Neon M50 - Recensione
di NextHardware

Ozone Gaming Gear è un brand ormai consolidato che trova nelle periferiche, ed in particolar modo in quelle dedicate ad un pubblico competitivo, il suo naturale campo di azione.



Oggi, come due anni fa, ci troviamo ad analizzare un setup completo di tastiera e mouse riprendendo questo tipo di discorso alla luce delle avanzate tecnologie implementate sulle nuove periferiche.



Dopo la Strike Battle, una tenkeyless tra le più apprezzate allora in commercio, che univa a prestazioni e qualità di primo livello un prezzo che la rendeva appetibile per i giocatori duri e puri indifferenti alla presenza del tastierino numerico, è quindi il turno della sua evoluzione "moderna" ed al passo con le attuali tendenze, la Strike Battle Spectra.



Sviluppata a partire dallo stesso layout da 88 tasti, la Spectra combina gli stessi Cherry MX originali ad una particolare illuminazione RGB che rende la tastiera più affascinante e più facile da inserire in qualunque setup, impreziosita poi da materiali pregiati come l'alluminio e switch meccanici a vista per una migliore pulizia.

Per completare il nostro setup gaming abbiamo il recentissimo Neon M50, un mouse ergonomico per destri quasi unico in un catalogo come quello Ozone, fatto per lo più da simmetrici/ambidestri.

Come la Spectra il Neon M50 è dotato di retroilluminazione RGB e porta in dote un sensore ottico PixArt ad elevate prestazioni come il PMW 3310 regolato a 5000 DPI massimi.



Come già accennato, si tratta di un progetto del tutto nuovo per Ozone, ma anche molto legato alla tradizione dei mouse per destri, come possiamo vedere dalle foto, una scelta probabilmente dettata dall'esigenza di andare "a colpo sicuro" con forme e dimensioni collaudate che non incontreranno alcuna diffidenza iniziale ed un peso regolato attorno ai 115g, in assoluto non leggerissimo, ma in linea con molti "palm grip" economici.

All'interno, poi, troveremo anche una memoria integrata, il che prelude alla possibilità di avere un software predisposto per varie personalizzazioni e funzioni macro, che promette di essere semplice ed intuitivo.

Veniamo al dunque …

Terminato il nostro viaggio in compagnia di queste due nuove periferiche Ozone, avendone analizzato ogni aspetto, è arrivato il momento di tirare le conclusioni, senza nascondere, da subito, un particolare apprezzamento per entrambe.

Mantenendo il layout da pro gamers della originale Strike Battle, Ozone è passata al livello successivo con un prodotto più ricco di funzionalità e più accattivante, soprattutto per coloro che apprezzano i layout compatti ma vogliono qualcosa in più di una tastiera "razionale" pensata soprattutto per gli FPS.

La Strike Battle Spectra è prima di tutto più "gaming", anche solo grazie all'aggiunta di una retroilluminazione a LED RGB (controllabili diodo per diodo per ottenere effetti dinamici) ma, al di là della facile battuta sulla moda del secolo, è anche più versatile e completa con un software di controllo che consente di usare macro e profili automatici (legati all'eseguibile del gioco).

Perciò ora, chi avrà apprezzato la linearità della Strike Battle ed il layout a tasti esposti che consente una più facile manutenzione, potrà averla in una variante in grado di gestire qualunque tipo di gioco e senza mai sfigurare in qualunque setup.

Una notizia positiva è che ciò non va a cambiare di molto il prezzo consigliato, che con i suoi 109,90€ su strada risulta assolutamente competitivo per una tastiera meccanica dotata di Cherry MX e comunque più basso di altre TKL blasonate.

Abbiamo già visto che in quanto a rapporto prezzo/prestazioni Ozone difficilmente sbaglia qualcosa, ma ora può dare battaglia ai concorrenti più costosi anche per quanto riguarda i mouse.

Dopo aver confezionato quasi solo ambidestri, a parte il modello F60 Origen, con il Neon M50 il produttore ha rilasciato un classicissimo mouse per destri, con un altrettanto classico ed affidabile sensore ottico e praticamente nulla di sbagliato e/o poco familiare per i giocatori alla ricerca di una periferica che faccia scintille più sul campo di battaglia virtuale che nella vita reale.

In realtà poi, anche l'estetica è ben curata: l'illuminazione discreta ed il bordo illuminato sono elementi sia "gaming" che di stile, giusto per differenziarsi dalla selva di soluzioni un po' tamarre che popolano i listini low cost, dove anche questo Ozone è posizionato con un prezzo di 49,99€.

Non è un mouse originalissimo, difficile negarlo, ma tale argomento non farà certamente cambiare idea ad un giocatore che lo punterà sui listini dei rivenditori attirato dal prezzo e dalle specifiche interessanti anche a fronte di qualche taglio qua e là.

Ma in cosa consistono queste rinunce? In primo luogo in una personalizzazione dell'illuminazione limitata (sia dall'hardware che dall'assenza di un software unificato) ed in secondo luogo nella presenza di un PMW 3310 che non ha i numeri di un PMW 3366 o derivati e, quindi, neanche l'appeal pubblicitario, ma che in realtà offre prestazioni impeccabili a livello competitivo.

Da considerare anche la strana soluzione adottata per il cambio dei DPI, ma non andremo a giudicare ciò come un ostacolo per assegnare al Neon M50 il nostro massimo riconoscimento.

La recensione completa è disponibile su Nexthardware.