Mionix Naos QG & ALIOTH XL - Recensione

Rilevatori biometrici e sensore ottico da primo della classe per il nuovo Palm grip della piccola realtà svedese.

Mionix Naos QG & ALIOTH XL - Recensione
di CreoInteractive

Lanciato come progetto su kickstarter dalla piccola realtà svedese, il NAOS QG ha mosso i primi passi grazie all'aiuto di molti backers, circa 840, per una donazione media di 127$ a testa che è valsa all'azienda il raggiungimento dell'obiettivo di 100.000$ per il mese di gennaio 2015.

Purtroppo, però, gli sviluppatori ed ingegneri di Mionix Labs sono incappati nelle grinfie di un cosiddetto patent-troll, ovvero un deleterio insieme di compagnie multinazionali specializzate nell'acquisizione di brevetti da utilizzare per minacciare cause legali contro piccole start-up e medie aziende, al solo scopo di scucire un risarcimento in denaro.

In ogni caso, tra questo imprevisto ed il solito esasperato perfezionismo dell'azienda svedese, il NAOS QG, il cui sul design deriva in tutto e per tutto dalla collaudata versione standard, è stato introdotto sul mercato nella sua forma ufficiale.

Rispetto al classico NAOS, infatti, l'unico cambiamento nelle normali funzioni riguarda l'uso del sensore ottico PixArt PMW 3360, ancora inedito tra le soluzioni Mionix, a cui si aggiungono le nuove "caratteristiche sensoriali".

Il NAOS QG, acronimo per Quantified Gaming, è dotato di due sensori biometrici principali, un rilevatore di frequenza cardiaca ed un sensore di risposta galvanica (GSR), utilizzati insieme ai normali dati di movimento per rilevare la condizione fisica del giocatore e mostrarla in overlay su schermo.

La presentazione ufficiale è stata effettuata al TwitchCon di San Diego il 30 settembre scorso e il nuovo mouse super-attrezzato dell'azienda svedese è finalmente arrivato nella nostra redazione pronto per essere messo alla prova così da consentirci di valutarne la qualità dei sofisticati sensori scelti.

Dopo la nostra analisi …

Mionix va per la terza volta a colpo sicuro riproponendo l'eccellente design della gamma Naos su di un nuovo modello caratterizzato da un'elettronica completamente rivista a partire dall'introduzione del sensore ottico più evoluto sul mercato: il PixArt PMW 3360.

Iniziamo dal design, che abbiamo già avuto modo di conoscere con i modelli 7000 e 8200, di cui non possiamo che ricordarne l'estrema bontà, caratterizzato da una struttura Palm realizzata con plastiche di qualità ed un rivestimento in soft-touch in grado di restituire un grado di comodità unico nel suo genere.

Per quanto concerne le prestazioni possiamo ritenerci estremamente soddisfatti dal nuovo PMW 3360 grazie al quale il Naos QG diventa una vera e propria macchina da guerra, estremamente veloce e dotata di precisione millimetrica, complice anche un peso estremamente contenuto che si attesta sui 106 grammi, cavo escluso.

L'unità di controllo (MCU) che si occupa di veicolare il segnale è un ARM Cortex M3 a 32 bit da 32MHz che svolge egregiamente il proprio lavoro, supportato da una memoria integrata da 128kB che registrerà via hardware tutte le impostazioni e le statistiche.

L'utilizzo di una coppia di sensori per la rilevazione dell'attività cardiaca e della risposta galvanica sono due chicche estremamente interessanti, ma che, nella pratica, si traducono in funzionalità opzionali fine a sé stesse, a meno di particolari e futuri utilizzi pensati ad hoc tramite le Open API messe a disposizione da Mionix, che potrebbero aprire la porta ad interessanti sviluppi sia in ambito produttivo che in quello gaming.

Il software Mionix HUB, che ricordiamo essere ancora in versione BETA, mette in mostra numerose e gravi lacune nella personalizzazione, che risulta fin troppo essenziale e poco adatta ad un mouse top di gamma come questo, pesando negativamente sul nostro giudizio finale.

Il prezzo consigliato per il Mionix Naos QG è di ben 129.90€ che, seppur giustificato dalla qualità del progetto, rende questo mouse troppo di nicchia.

La recensione completa è disponibile su Nexthardware.