GIGABYTE XM300 - Recensione

L'ultimo mouse gaming del produttore taiwanese è un'arma dalle prestazioni davvero convincenti.

GIGABYTE XM300 - Recensione
di CreoInteractive

Sono già un lontano ricordo i tempi che vedevano il mercato dei PC e degli accessori popolato solo da attori molto specializzati ...

La situazione attuale, infatti, richiede la capacità di offrire un ampio ventaglio di soluzioni ed un vero protagonista come GIGABYTE Technology non poteva davvero tirarsi indietro di fronte a questa sfida.

Conosciuta dagli appassionati come leader nel campo della componentistica, GIGABYTE ha recentemente riscosso un discreto successo con soluzioni estremamente innovative quali le schede madri SOC, le Gaming G1 ed uno dei migliori dissipatori triventola esistenti, il Windforce 3X, installato su parecchie schede grafiche a catalogo.

Parallelamente a questa attività "principale", negli ultimi anni GIGABYTE ha investito risorse anche nella produzione di periferiche gaming, in particolar modo nelle vesti del marchio collegato AORUS, più volte gradito ospite sulle pagine del nostro portale.

In questo appuntamento non verremo quindi sorpresi da un debutto assoluto, ma testimonieremo piuttosto lo sviluppo in orizzontale della serie di prodotti XTREME GAMING, finora bandiera di un piccolo gruppo di schede video NVIDIA GeForce piuttosto arrabbiate.

Nonostante le evidenti differenze con un adattatore grafico, il mouse XM300 appena arrivato in redazione ne condivide il target di utenza, fatto di giocatori che non desiderano altro che ottenere le migliori prestazioni possibili.

Sappiamo bene come le schede XTREME GAMING abbiano dato prova di saper dare fondo alle capacità delle GPU Maxwell e dal nostro XM300 non ci aspettiamo null'altro che la medesima attenzione alle prestazioni ed alla qualità costruttiva.

Il protagonista della nostra recensione si basa su scelte collaudate come, ad esempio, il sensore ottico PixArt (ex-Avago) S3988, ben riconosciuto per le sue doti di precisione, e robusti switch Omron D2FC, qui accreditati di una durata pari a 20 milioni di click.

Quello che si prefigura è certamente un mouse del tutto mirato alla competizione, dove l'essenziale per vincere deve essere ben presente e fare la differenza, mentre ogni altro extra può diventare un vero bastone nelle ruote.

Riuscirà GIGABYTE a centrare l'obbiettivo ?

Dopo la nostra analisi ..

Di pari passo con lo sviluppo del gaming in generale, anche il mercato delle periferiche cosiddette "competitive" è in larga ascesa.

Ma cosa rende una periferica competitiva e cosa la distingue realmente da una "normale"?

Un mouse rientrante in questa categoria è anzitutto una soluzione che dà importanza ad ogni aspetto necessario per vincere, mettendo da parte ogni altro dettaglio, quasi sempre estetico, che potrebbe influenzare in modi imprevedibili le prestazioni in gioco.

Con il nuovo XM300 GIGABYTE punta all'obiettivo e lo centra con la forza bruta di un'elettronica all'altezza e di un software molto intuitivo.

La maggior parte del successo di questo mouse è basata su una regola d'oro generalmente valida per ogni utilizzo professionale, e di conseguenza anche nel competitivo (pure se non-agonistico), che prevede sempre l'uso di soluzioni tecniche di comprovata efficacia (come il sensore, gli switch, ecc).

Questa regola ha guidato alcuni dei migliori mouse gaming usciti nel recente periodo e si trova riflessa in ogni aspetto del modello in recensione, dal sensore ottico ex-Avago ora PixArt S3988, ai microswitch Omron D2FC da 20 milioni di click, dall'ergonomia familiare (fortemente ispirata) alla finitura, passando per i padsurfer, lo scroll ed i grip laterali.

Il GIGABYTE XM300 non andrà ad infrangere alcun record per quanto riguarda qualità costruttiva, ma riteniamo comunque quanto offerto più che sufficiente per affrontare un uso giornaliero ed intensivo, non essendoci alcun elemento che faccia ritenere il contrario.

Il piazzamento di mercato, invece, è molto più interessante, con un prezzo di circa 50€ che lo colloca direttamente nella fascia psicologicamente più gradita dai giocatori, dove l'assenza di una varietà di mouse competitivi e versatili è particolarmente sentita.

La recensione completa è disponibile su Nexthardware.