Corsair Force MP500 NVMe 480GB - Recensione

Prestazioni brillanti e prezzo contenuto per il primo SSD NVMe del produttore californiano.

Corsair Force MP500 NVMe 480GB - Recensione
Corsair Force MP500 NVMe 480GB - Recensione
di CreoInteractive

Sin dal suo ingresso nel mercato delle unità di storage a stato solido, Corsair ha concentrato i propri sforzi nella progettazione di unità SATA con fattore di forma da 2,5" che, evidentemente, permettono volumi di vendita (e conseguenti ricavi) di gran lunga superiori rispetto agli innovativi SSD PCIe o SATA che utilizzano formati diversi.

Volendo fare gli avvocati del diavolo, in effetti il produttore californiano non aveva tutti i torti, infatti, tralasciando le unità SATA Express e quelle U2, prodotte soltanto da Intel per il mercato Enterprise, anche le unità M.2, sia in versione SATA che PCIe, sono state poco supportate dalle varie piattaforme Intel e AMD, sia in ambito desktop, che in quello mobile.

La presenza di un solo slot M.2, con relativa impossibilità di creare configurazioni RAID, è stato uno dei principali limiti alla diffusione di queste unità in ambito desktop, mentre in quello mobile il supporto era ed è ancora limitato a pochi notebook appartenenti alla fascia alta.

Con l'arrivo delle nuove piattaforme Z270 le cose però sono decisamente cambiate, il numero di slot M.2 implementati è stato raddoppiato ed è stata introdotta la possibilità di realizzare configurazioni RAID addirittura sino a tre SSD utilizzando una terza unità dotata di adattatore in uno slot PCIe.

Se a questo aggiungiamo il fatto che il nuovo protocollo NVMe permette prestazioni di gran lunga superiori rispetto all'ormai datato AHCI, ecco spiegati i motivi per cui anche Corsair ha deciso di lanciare la sua prima linea di SSD ad altissime prestazioni dotata di fattore di forma M.2, interfaccia PCIe e protocollo NVMe.

Ovviamente stiamo parlando della nuova serie Force MP500 NVMe immessa sul mercato a metà dicembre, quindi con un buon margine di anticipo rispetto al lancio delle nuove piattaforme basate su Kaby Lake e chipset Intel Z270.

I nuovi MP500 utilizzano un formato ultracompatto M.2 2280 e sono basati su controller di nuova generazione Phison PS5007-E7 NVMe e su NAND Flash MLC a 15nm di produzione Toshiba, il tutto assistito da un quantitativo di cache DDR3 variabile da 256MB fino a 1024MB a seconda del modello.

Sfruttando la velocissima interfaccia PCIe Gen 3 x4, i Force MP500 offrono velocità di lettura sequenziale fino a 3000 MB/s, mentre in scrittura si attestano sui 2400 MB/s.

Oltre a prestazioni elevatissime, i Force MP500 sono in grado di garantire consumi estremamente ridotti grazie al supporto alla modalità DEVSLP, oltre che l'affidabilità e l'integrità dei dati affidata alle tecnologie proprietarie SmartECC, SmartRefresh e SmartFlush già viste sulle precedenti generazioni di SSD.

Non mancano, ovviamente, le tecnologie atte a garantire la costanza prestazionale nel tempo e allungare la vita delle NAND, quindi avanzate funzionalità di Wear-Leveling e Garbage Collection.

Come se non bastasse, Corsair offre un validissimo software di gestione proprietario denominato SSD Toolbox, sempre puntualmente aggiornato, anche se non ancora pienamente compatibile con questa serie.

Di questa serie, che attualmente comprende tre modelli aventi capacità di 120, 240 e 480GB, andremo oggi ad analizzare il modello di punta contrassegnato dal part number CSSD-F480GBMP500.

Veniamo al sodo …

Ed eccoci finalmente giunti alla fine della nostra recensione dove, dopo un'attenta analisi di tutti gli aspetti del prodotto in prova, esprimeremo il nostro personale giudizio sul nuovo Corsair Force MP500 NVMe 480GB.

Per quanto possa essere rilevante il design di una scheda così piccola, che difficilmente sarà visibile all'interno di un case, possiamo affermare che risulta piuttosto curato e ben si sposa con la stragrande maggioranza dei sistemi gaming di ultima generazione.

La qualità costruttiva è indubbiamente elevata grazie all'adozione di contatti con rivestimento in oro maggiorato al fine di migliorare la superficie di contatto con gli slot, ad una disposizione della componentistica molto ordinata e ad un sistema di raffreddamento che si è rivelato abbastanza efficiente.

Riguardo le prestazioni, inoltre, possiamo affermare che, trattandosi del primo drive PCIe NVMe del produttore californiano, siamo rimasti piacevolmente sorpresi.

Nel corso dei nostri test abbiamo potuto verificare che le velocità di lettura e scrittura restituite dal Corsair Force MP500 NVMe 480GB in condizioni ideali di funzionamento, quindi con un basso indice di riempimento e di usura, sono al momento le migliori mai registrate nei nostri laboratori sia in ambito sequenziale che in accesso casuale su file di piccole dimensioni.



Per quanto concerne invece la costanza prestazionale, sia nel passaggio dalla condizione di drive vergine a quella di drive usurato, che in quella di parziale o totale riempimento, il risultato ottenuto è buono, ma suscettibile di miglioramenti con le revisioni future del firmware, in particolar modo in lettura dove si sono palesati i cali prestazionali più evidenti.

A tale riguardo ci preme segnalare che alcune condizioni limite utilizzate nei nostri test difficilmente si verificheranno nel normale utilizzo, per cui state pur tranquilli che i notevoli cali da noi evidenziati non si riproporranno nell'utilizzo quotidiano in quanto i processi di Garbage Collection sono in grado di ripristinare i livelli prestazionali in tempo quasi reale.

Come tutti i controller NVMe di ultima generazione, anche il Phison PS5007-E7 impiegato sul nostro Corsair Force MP500 tende a scaldare in misura maggiore rispetto a buona parte dei classici controller SATA ma, per quanto ci riguarda, possiamo affermare che l'unità in nostro possesso non ha mai raggiunto temperature pericolose per la sua integrità o comunque tali da innescare processi di throttling, raggiungendo nella peggiore condizione, quindi sotto forte stress ed in totale assenza di ventilazione, una temperatura massima di 52 °C.

Avendo particolarmente apprezzato la validità del software di gestione SSD Toolbox nel corso della recensione di altri SSD Corsair, potremmo dire che normalmente quest'ultimo costituisce un enorme valore aggiunto, ma al momento, visto il limitato supporto a questa serie di drive, non ci possiamo pronunciare in tal senso.

Lo stesso dicasi per il supporto alla crittografia via hardware in standard AES-256 bit, che verrà introdotta soltanto nella prossima release del firmware.

Il Corsair Force MP500 NVMe 480GB ha un prezzo al pubblico di 359€, a nostro avviso congruo per le qualità complessive messe in mostra nel corso della nostra analisi e perfettamente allineato con quello che probabilmente sarà il suo principale antagonista sul mercato nel 2017, ovvero il Samsung 960 Pro 512GB.

La recensione completa è disponibile su Nexthardware.