ASUS ROG STRIX MAGNUS - Recensione

Un microfono professionale di facile utilizzo che farà la gioia anche di streamer e caster in erba.

ASUS ROG STRIX MAGNUS - Recensione
di NextHardware

Alla lista dei produttori di periferiche gaming che hanno deciso di cimentarsi nel settore dei microfoni da streaming si è aggiunta di recente anche Republic of Gamers con il suo STRIX MAGNUS, una soluzione che, come vedremo, avrà modo di differenziarsi dalle attuali dirette concorrenti.

Intanto iniziamo col definire bene ciò di cui parliamo oggi: il microfono da streaming non è altro che un microfono in grado di offrire una qualità di livello professionale adatta alla trasmissione della voce per gli show digitali del nuovo millennio, che trovano in Twitch.tv e YouTube le piattaforme più importanti.

È chiaro che questi dispositivi offrono prestazioni nettamente migliori rispetto alle capsule integrate negli headset, anche i più costosi, principalmente perché questi ultimi sono utilizzati esclusivamente per la comunicazione in gioco, dove la pulizia in ingresso è il fattore più importante e, fondamentalmente, poco ci importa se dall'altra parte abbiamo Michael Bublé intento a dilettarsi con noi su Battlefield.

Tuttavia in streaming le cose cambiano, ed ecco che tra gli streamer ed i caster si fa sentire sempre più l'esigenza di distinguersi non solo per professionalità dei contenuti ma anche per la qualità dell'audio così da attirare sempre più followers ai propri appuntamenti.

All'inizio gli streamer ricorrevano all'uso di microfoni molto compatti ideati per i vari musicisti, cantanti e podcaster, che li utilizzavano per registrazioni in assenza di studi veri e propri, ma in tempi più recenti i produttori leader di periferiche da gioco come Razer, tanto per citarne uno, hanno fiutato l'affare e deciso quindi di cavalcare il fenomeno Twitch offrendo proprie soluzioni capaci di offrire la medesima qualità ed un aspetto riconoscibile che avrebbe scatenato l'invidia del pubblico.

Questo è, in breve, cosa c'è dietro il ROG STRIX MAGNUS oggetto della nostra odierna recensione, un microfono che in realtà ne integra ben tre o, per meglio dire, tre capsule condensatore di qualità studio da 14mm, le quali provvedono ad offrire tre modalità, ovvero con figura polare cardioide, quella frequentemente più utilizzata in streaming, stereo, per la cattura in un ambiente più complesso, a cui si aggiunge la cancellazione di rumore attiva ENC.

Caratterizzato da uno stile sopra le righe con effetti RGB personalizzabili e compatibili AURA SYNC, il MAGNUS è un prodotto compatto che può essere posizionato appena dietro la tastiera così da non interferire con la visibilità dello schermo in virtù di un'altezza decisamente ridotta.

Tutti i controlli, per la sensibilità e la modalità, sono convenientemente raggruppati per un utilizzo rapido, così da essere utilizzati anche al volo, insieme ad una porta USB 2.0 per collegarci altri dispositivi ed una analogica utile, ad esempio, per collegare strumenti musicali.

Alla prova dei fatti …

Durante il nostro faccia a faccia con il ROG STRIX MAGNUS abbiamo scoperto di essere al cospetto di un prodotto molto interessante e di sicura efficacia, certamente non un mero esercizio di stile da parte di ASUS come i soliti maligni avevano ipotizzato, indirizzato ad un'utenza specifica e di certo non pensato per sostituire il microfono delle cuffie in gioco su TS e similari per le pure esigenze di comunicazione di squadra.

Al contrario, il MAGNUS è per coloro che vorrebbero cimentarsi o che si cimentano già nello streaming e chiedono qualcosa in grado di dare risultati professionali in modo semplice ed immediato, non a caso, infatti, la praticità di utilizzo la fa da padrona contando su un funzionamento di base plug & play, pulsanti e rotelle di scorrimento per la gestione.

Ad un primo impatto si potrebbe non riuscire a riconoscere il lato frontale, quello da rivolgere all'utilizzatore per la migliore resa con la registrazione direzionale, ovvero lo stesso che contiene i pulsanti e non quello che mostra l'illuminazione multicolore, quest'ultima praticamente nascosta durante tutto l'uso: in realtà il lato "RGB" è quello rivolto a schermo e dunque alla videocamera, dove tutti i partecipanti allo streaming potranno riconoscere lo STRIX MAGNUS.

Un prodotto che "si vende da solo", chiaramente, anche perché riesce nel suo compito, ovvero quello di fornire un'ottima qualità di registrazione che poi è la cosa che più importa.

Tra i difetti riscontrati citiamo il cavo USB un po' corto e di sezione superiore alla media, dunque limitante nel posizionamento specie se il PC è lontano o si vuole usare un braccio da studio, problema comunque risolvibile tramite una prolunga.

Da segnalare, inoltre, la mancata compatibilità con ROG Armoury ed il funzionamento della modalità ENC, che si è rilevata un'idea interessante, ma che lascia parecchie perplessità circa la sua "attuale" efficacia.

Al contrario di quanto avevamo già appreso, il prezzo ufficiale per il nostro paese è di 199€ IVA inclusa, non altissimo, ma sicuramente meritevole di qualche approfondimento.

Porsi sulla stessa fascia del Razer Seiren Elite e a qualche decina di Euro in più rispetto alle migliori e più apprezzate soluzioni del settore come il RODE NT USB ed il Blue Yeti è una scelta coraggiosa, ed anche se al MAGNUS certamente non mancano le qualità, prima fra tutte la bontà della registrazione, non c'è dubbio che dovrà affrontare una concorrenza collaudata e forte di una fama rilevante nel settore.

Tuttavia, la differenza richiesta non è elevata ed i vari aspetti originali come l'illuminazione RGB e le compatte dimensioni esterne possono essere dei motivi validissimi per preferirlo a molti prodotti concorrenti senza guardarsi indietro.

La recensione completa è disponibile su Nexthardware.