ASUS Cerberus Mech RGB - Recensione

Una meccanica mid-range con una spiccata personalità e diversi punti di forza.

ASUS Cerberus Mech RGB - Recensione
di NextHardware

Quando si parla di periferiche e dintorni si può dire che in ASUS se la siano presa comoda rispetto ai concorrenti, nonostante la presenza in azienda di uno dei primi brand totalmente dedicati al gaming come Republic of Gamers.



In ogni caso, dopo qualche salutare "colpo di frusta", il team preposto a tale sviluppo ha recuperato molto velocemente e, oltre a vari prodotti di fascia più alta, inclusi ovviamente nella famiglia ROG, attualmente presenta nella sua offerta anche soluzioni a marchio STRIX e qualche setup più mainstream all'interno della linea Cerberus la quale include, a sua volta, la tastiera oggetto di questa recensione.



La ASUS Cerberus Mech RGB, come il nome suggerisce, è una tastiera meccanica attrezzata con l'ormai imprescindibile sistema di illuminazione multicolore, dotazione standard per una moderna postazione da gioco personalizzabile sotto ogni aspetto.

Gli switch, di fabbricazione Kailh/Kaihua, sono basati sui progetti non più coperti da brevetto degli MX (Cherry) originali e, come questi, sono identificati da precisi colori corrispondenti a determinati feedback: lineari i Red (più leggeri) ed i Black (più pesanti), mentre di tipo tattile sono i Brown ed i Blue, questi ultimi provvisti anche di feedback sonoro.



L'intero layout sarà gestito da una matrice in grado di assicurare un rollover completo, garanzia di ineccepibile capacità di tradurre il nostro input in un movimento a schermo, mettendo a disposizione dell'utente intuitive funzionalità macro On-the-Fly.



Così ASUS completa la sua linea "starter" Cerberus, offrendo un'alternativa meccanica alle solite economiche membrane che, inevitabilmente, offrono prestazioni, durata e risposta non paragonabili.

Dopo la nostra analisi …

In un mondo dove esistono decine di interpretazioni diverse della definizione di "tastiera meccanica" a tutte le latitudini di prezzo, essere differenti può essere più importante di quanto sembri ed ASUS è stata capace di differenziare la Cerberus Mech RGB quel tanto che basta dalla concorrenza.

Non seguendo l'impostazione dura e pura delle tastiere "da competizione" e nemmeno quella formale, si è andati in questo caso a cercare piuttosto un'estetica leggermente elaborata ma non esasperata, moderna e con quel tocco di personalizzazione multicolore che non dovrebbe mancare, il tutto condito da una base di funzionalità "rudimentali", ma decisamente efficaci.

Questa meccanica non dà l'impressione di essere economica, a dispetto dell'appartenenza alla serie Cerberus solitamente composta da periferiche più "entry level", ma qualche dettaglio potrebbe tradirne la natura.

L'uso di switch Kailh (o Kaihua, come si preferisce), a lungo considerati inferiori ai Cherry MX dai quali sono "clonati", potrebbe, ad esempio, ancora frenare qualche potenziale acquirente, ma la diffusione di tali switch su molte tastiere è una prova della crescente percezione positiva degli stessi e di una generale inversione di tendenza rispetto al passato.

Ma anche l'uso di una finitura soft-touch, per quanto elegante e molto appagante a livello tattile, non è la migliore scelta in fatto di durabilità e resistenza a polvere e impronte, su un tipo di periferica che, al contrario del mouse, non beneficia delle doti di attrito di detto materiale.

Accantonati questi due dettagli, comunque, rimane pochissimo su cui dibattere: non abbiamo trovato alcunché da ridire sulle prestazioni di base e sul funzionamento di tutte le caratteristiche extra come macro, illuminazione e controlli.

Guardando in giro scopriamo come la Cerberus Mech RGB sia venduta a circa 130€, il che rende per la verità un po' difficile valutarne in pieno il rapporto qualità/prezzo: il set di funzioni offerte può essere disponibile su tastiere meno costose, ma ugualmente blasonate, come la recente HyperX Alloy FPS che, però, manca dell'illuminazione RGB, o possiamo trovare soluzioni dotate di software moderno come la Masterkeys PRO, la quale risulta molto più "monolitica" di questa ASUS.

Per fare molto di meglio è però necessario alzare di tanto il budget e considerato come questa Cerberus Mech RGB sia sostanzialmente allineata al prezzo delle altre meccaniche "mid-range", non possiamo che apprezzare la sua impostazione priva di particolari rinunce, ovvero un buon mix di caratteristiche e funzionalità con una presenza raffinata e curata nell'estetica.

La recensione completa è disponibile su Nexthardware.