G.SKILL RIPJAWS KM570 MX - Recensione

Una meccanica dedicata a quei giocatori che apprezzano la concretezza più che l'estetica o la dotazione accessoria.

G.SKILL RIPJAWS KM570 MX - Recensione
G.SKILL RIPJAWS KM570 MX - Recensione
di CreoInteractive

Mouse, tastiere, cuffie e quant'altro appartiene al mondo delle periferiche da gioco, hanno assunto un'importanza sempre più vitale per le aziende impegnate nel mondo dell'informatica, che siano affermati protagonisti o nuovi brand, data l'elevata richiesta ed i non indifferenti margini di guadagno.

Tra le meno veloci ad arrivare in questo specifico settore va annoverata sicuramente G.SKILL, azienda leader nella progettazione di moduli RAM ad alte prestazioni per i giocatori e gli appassionati di overclock, ma solo in tempi più recenti anche produttrice di periferiche anch'esse di notevole livello.

Debuttante a giugno dello scorso anno con il suo primo kit di periferiche, G.SKILL è stata protagonista sulle nostre pagine grazie all'ottima KM780 RGB, una tastiera dal look sicuramente inusuale, ma fornita di ogni accessorio (dal tendicavo ai tasti Macro extra) e caratterizzata da prestazioni e qualità indiscutibili, complice l'uso di un robusto frame in alluminio e degli switch Cherry MX RGB.

Questa estate G.SKILL ci ha quindi assolutamente convinto con le sue tastiere più che per il resto, ma siamo rimasti lo stesso privi di un layout italiano effettivamente disponibile, cosi come di una rete di vendita che potesse facilitare l'acquisto del prodotto.

Nessuno fra questi è stato risolto, ma il brand delle famose memorie Trident e Ripjaws ha continuato ad ampliare verso il basso la propria gamma con la KM780 MX (illuminazione monocolore) e la nuova revisione KM780R, disponibile anche in versione RGB a partire da 119 dollari americani.

Queste nuove soluzioni non erano sufficienti per un vero e proprio ampliamento della gamma e, per questo, G.SKILL ha progettato anche la KM570 MX oggetto della nostra odierna recensione, una tastiera meccanica più compatta, dalle linee semplici, ma non troppo squadrate, e con varie caratteristiche interessanti.

Sempre disponibile nelle due varianti di illuminazione, G.SKILL si affida alla comprovata qualità degli switch originali Cherry MX e li completa con funzionalità Macro on-the-fly, memoria integrata, schemi di illuminazione, tasti funzione e l'immancabile N-key Rollover (NKRO), ovvero il sistema che consente di gestire qualsiasi combinazione di tasti senza incorrere in alcun errore.

La mancanza di un software dedicato da una parte la rende insufficiente agli occhi di una certa parte di utenza, dall'altra difficilmente sposta una virgola nelle convinzioni di una determinata classe di giocatori, i quali semplicemente richiedono "una tastiera che funzioni alla grande".

Cosa se ne pensi dell'argomento non è importante: il "segmento" esiste e G.SKILL ci riprova con una tastiera che, almeno sulla carta, propone tutto quanto è necessario senza inutili fronzoli ...

Dopo la nostra analisi …

G.SKILL ci consegna quella che è sicuramente una tastiera entry-level, almeno per quanto riguarda l'offerta basata sugli originali switch Cherry MX, ma il solo fatto che sia una meccanica e con un'ottima matrice capace di modalità NKRO significa comunque che la RIPJAWS KM570 MX è capace delle medesime prestazioni di un prodotto dal costo doppio o magari triplo.

E se questo aspetto costituisce la "maledizione" di un mercato di fatto standardizzato, con le poche eccezioni del caso, è anche vero che a causa di ciò molti produttori hanno imparato a sviluppare certe caratteristiche per migliorare ogni altro aspetto nell'uso della tastiera, dall'illuminazione alle Macro, passando per la comunicazione con altri dispositivi.

Senza molti di questi extra e con una funzionalità Macro appena accennata, la KM570 MX è pur sempre una potente soluzione per i giocatori di FPS e quegli utenti comunque poco interessati alle Macro o a velleità estetiche, che molto difficilmente vi lascerà scontenti sul lato delle prestazioni.

La nuova tastiera di G.SKILL non sposta di un millimetro gli standard attuali rispetto alla concorrenza, ma andrà a completarne verso il basso.

Purtroppo il celebre produttore di memorie non sembra essere in grado di offrire una reale disponibilità delle sue periferiche sul mercato italiano e, quando ci riesce, manca la possibilità di avere un layout localizzato, opzione magari poco importante per alcuni, ma offerta da un numero abbastanza elevato di diretti concorrenti per prodotti similari.

Ciò ci rende difficile valutarne il rapporto qualità prezzo, anche se immaginiamo possa ammontare a circa 99€ IVA inclusa, e questo è un vero peccato, poiché la KM570 MX ha mostrato più di qualche sorpresa positiva.

La recensione completa è disponibile su Nexthardware.