Nessun progresso in Italia nel digitale, il Paese resta al 25esimo posto

E anche nei social non andiamo meglio

Nessun progresso in Italia nel digitale, il Paese resta al 25esimo posto
di Roberto Zarriello   -

Che l’Italia non registri nessun progresso nel settore digitale lo afferma la Commissione europea che  misura il percorso dei Paesi verso un'economia e una società digitalizzate (Desi): siamo al 25emo post. E sull'utilizzo di internet siamo penultimi in Europa. Metà degli italiani non utilizza Facebook e gli altri social nonostante in Italia siano aumentati gli utenti di internet (67% nel 2016 rispetto al 63% del 2015), e siano salite leggermente le competenze di base (44% rispetto a 43% del 2015). Ma è proprio sull’utilizzo dei social che è necessario comprendere meglio scenari ed evoluzioni. Qual’è l’atteggiamento che meglio descrive il comportamento degli italiani nei confronti dei social? Blogmeter ha provato a dare una risposta attraverso un’indagine effettuata su un campione di 1500 persone di età compresa tra i 15 e i 64 anni. Dall’analisi emerge che è possibile fare una suddivisione sostanziale tra i social di “cittadinanza” e i social cosiddetti “funzionali”.  “Nella prima tipologia – fa sapere Alberto Stracuzzi, customer intelligence director di BlogMeter -  possiamo racchiudere tutti quei social che usiamo tutti i giorni, anche più volte al giorno, e più volte a settimana, che in un certo senso definiscono la nostra identità online.” “Facebook – prosegue - è il maggiore rappresentate: ben l’84% degli intervistati ha dichiarato di utilizzarlo più volte al giorno; gli altri sono YouTube, Instagram e Whatsapp”.

I social “funzionali” invece vengono utilizzati per soddisfare un bisogno o un interesse specifico. I principali sono Google Plus, Twitter e Linkedin, Oltre questi anche TripAdvisor, che viene usato essenzialmente per scegliere ristoranti o locali in genere.

“Stare su un social di cittadinanza – riferisce ancora Stracuzzi – è impegnativo e richiede molto tempo, a differenza di un social funzionale a cui è possibile anche collegarsi di tanto in tanto magari rispondendo alle domande poste dall’utente di turno”.

Un dato significativo evidenzia come col crescere dell’età tra gli utenti diminuisca il numero dei social a cui si è iscritti. Non è difficile imbattersi in utenti che col passare del tempo abbandonino questo piuttosto che quell’altro social: ai primi posti Tinder, con una media di ben 3,5 italiani su 10 seguito da Snapchat, con il 25%, Pinterest e Twitter, con il 10%. Se tra gli utenti con un’età compresa tra i 18 e i 34 anni il numero dei social utilizzati è superiore a sette dopo i 45 anni scende inesorabilmente a 3. Anche la scelta varia significativamente: si passa da Instagram e YouTube, usati principalmente dai giovani, a Facebook (18-24) e, per gli over 35 a social che consentono di consultare tv e giornali.

Analizzando le motivazioni che spingono a usare i social è emerso come la curiosità e l’interesse (21%), siano quelle predominanti seguite dalla necessità di creare relazioni nuove e personali (17%) e per svago, il 14%. Il più adatto a rispondere alle esigenze degli utenti è Facebook seguito da TripAdvisor per le recensioni, YouTube per informarsi, mentre per seguire brand e personaggi celebri si preferisce Instragram.

La ricerca effettuata da Blogmeter sottolinea come i canali di comunicazione più tradizionali come la televisione e i magazine continuino a mantenere una forte credibilità, al contrario di Facebook, YouTube e i blog che vengono considerati poco affidabili. Tra le Celebrities e gli  influencer cantanti giornalisti e scrittori sono invece le persone di cui ci si fida di più. Tra i personaggi televisivi più seguiti spiccano Belen, Gianni Morandi, Vasco Rossi. Tra gli sportivi seguitissimi sono Valentino Rossi, Buffon e Del Piero. Ma così come per i social anche per quest’ultimi, gli influencer, il dato che emerge è che man mano che si avanza con l’età il numero di persone seguite va scemando poiché si tende a divenire più selettivi.

Un’ultima considerazione riguarda poi quelle app o piattaforme definite nella ricerca di Blogmeter come “altri social utilizzati” (Spotify, Meetic, ecc…). ”L’elenco - ha chiosato Stracuzzi, - va ben oltre il perimetro di quelli che gli addetti ai lavori considerano social in senso stretto, dimostrando come per l’utente social sia anche quel tipo di piattaforme o app che favoriscono in qualche modo le relazioni”. 

Nell’ultima parte della sua ricerca, Blogmeter ha dato anche spazio a celebrities e influencer. Cantanti, giornalisti e scrittori sono i personaggi di cui ci si fida di più, ma i più seguiti restano musicisti e personaggi televisivi (33%), dove spiccano Belen, Vasco Rossi, Gianni Morandi, con sportivi come Valentino Rossi, Buffon e Del Piero. Tra i giornalisti, tra i più popolari via social figurano – per citarne alcuni – Beppe Severgnini, Alberto Angela, Giordano Bruno Guerri e Selvaggia Lucarelli

Dall’analisi, emerge anche che il rapporto con gli influencer è però sfaccettato: se fan-base e credibilità sono aspetti non sempre correlati, età e numero di influencer seguiti sì. I giovani seguono un numero maggiore di personaggi appartenenti a categorie diverse), mentre invecchiando si diventa più selettivi.

Una considerazione finale riguarda poi quelle app o piattaforme – da Spotify, a Meetic, passando per Runtastic – che gli intervistati hanno citato come “altri social utilizzati”.”L’elenco”, ha spiegato in conclusione Stracuzzi, “va ben oltre il perimetro di quelli che gli addetti ai lavori considerano social in senso stretto, dimostrando come per l’utente social sia anche quel tipo di piattaforme o app che favoriscono in qualche modo le relazioni personali o allargano la sfera delle conoscenze”.