[La storia] La mossa a sorpresa dei servizi segreti italiani contro la guerra digitale

Sarà lanciata una campagna di comunicazione per educare i più giovani ma non solo. Come testimonial dello spot televisivo è stato scelto Fiorello

La mossa a sorpresa dei servizi segreti italiani contro la guerra digitale
di Michael Pontrelli   -   Twitter: @micpontrelli

Un grande pericolo incombe sui cittadini inconsapevoli: è la digital warfare ovvero la guerra digitale, l’ultima frontiera nella millenaria storia di scontri e conflitti tra i singoli paesi, che coinvolge internet dove ormai si svolge una grossa fetta della vita e degli affari. I rischi sono talmente cresciuti che i servizi segreti hanno deciso di uscire alla scoperto per lanciare una campagna mediatica di sensibilizzazione affinché i giovani, ma non solo, abbiamo consapevolezza dei pericoli della rete.

Spot televisivo e videogioco 

La campagna, chiamata Be Digital Be Aware, ovvero Siate digitali Siate consapevoli, prevede uno spot televisivo e un videogioco da diffondere attraverso le scuole. Lo spot televisivo sarà affidato ad un testimonial di primissimo livello come Fiorello.

Fiorello

Capo degli 007: web mondo ad alto rischio 

“Il web, i social, i sistemi di comunicazione relazionale – ha spiegato il capo dei nostri 007, il prefetto Alessandro Pansa, portano con sé un numero consistente di insidie. E la mancanza di regole e controlli, peraltro ben difficili anche da concepire, lo rendono un mondo ad alto rischio per chi non è ben attrezzato alla navigazione e non è ben consapevole di cosa stia accadendo”.

Cybersecurity ma anche fake news e controinformazione

L’intento quindi è quello di far capire i pericoli che si nascondono nel web che non riguardano solamente le tradizionali tematiche di cyber security ovvero furti di password, identità, dati sensibili e così via ma anche le nuove minacce portate dai social: fake news e disinformazione.

Condizionamento elezioni americane monito per tutti 

Quest’ultimo aspetto è probabilmente quello più rilevante per capire le moderne digital warfare. E’ risaputo, per esempio, che la Russia di Putin abbia pesantemente condizionato lo svolgimento delle ultime elezioni presidenziali americane. Secondo alcune stime il Cremlino avrebbe creato almeno 80 mila notizie false a favore di Trump che attraverso inserzioni pubblicitarie mirate sui social network sono state mostrate a 29 milioni di elettori americani. Ma attraverso i meccanismi di viralità il numero di persone esposte alla controinformazione russa sarebbe salito addirittura a 126 milioni.

Putin e Trump ripresi mentre si stringono la mano in segno di amicizia

Rischi anche per le elezioni politiche italiane 

Il New York Times in un recente articolo ha messo in guardia l’Italia sui rischi che Mosca possa condizionare anche le elezioni politiche che si terranno nel nostro Paese nel primo semestre del prossimo anno. L’obiettivo sarebbe quello di favorire i partiti politici meno ostili alla Russia così come è stato fatto favorendo la vittoria di Trump. Un modo intelligente e moderno di fare le guerre dunque. L’unica cosa che non cambia è l’obiettivo: favorire i propri interessi nazionali.

Contro la digital warfare serve mobilitazione di massa 

I servizi segreti da tempo svolgono un lavoro oscuro cercando di prevenire attacchi informatici e propagandistici ma questa attività da sola non basta più. Serve alzare l’asticella e l’unico modo per farlo è metterci direttamente la faccia per dire agli italiani che occorre una maggiore consapevolezza sui rischi del web. Purtroppo ormai da tempo internet non è più quello spazio di libertà e sapere che aiutava i cittadini a vivere meglio.