L'Internet delle cose si avvicina

L'Internet delle cose si avvicina
di Ansa

(ANSA) - ROMA, 17 GEN - L'internet delle cose si avvicina a grandi passi, tanto che si prevede che entro il 2020 siano attivi nel mondo almeno 50 miliardi di sensori attivi sui dispositivi più diversi, come i robot domestici e le auto autonome. Si calcola che ognuno dei quali possa produrre un'enorme quantità di dati ogni giorno. Perché tutto questo si realizzi però serviranno componenti completamente nuovi rispetto agli attuali chip, come quelli descritti sulla rivista Advanced Functional Materials e messi a punto nell'università finlandese Aalto. Sono le componenti di base dei cosiddetti computer neuromorfici, che lavorano in modo simile al cervello. "L'obiettivo - osserva Majumdar - è riprodurre l'alta energia ed efficienza del cervello e imitare il modo in cui i neuroni elaborano le informazioni attraverso gli impulsi elettrici". Il componente messo a punto è un memristore, ossia un dispositivo la cui memoria funziona in modo simile al cervello.