Le app mobili contro la disabilità

Dalle app per non vedenti ai sistemi di linguaggio AAC: ecco come le app oggi aiutano le persone con difficoltà

App mobili contro la disabilità
Redazione Tiscali

La tecnologia ha reso il mondo più piccolo, riducendo le distanze e abbattendo le barriere tra le persone. L’uso degli smartphone, tramite le app, ha segnato un ulteriore passo in questa direzione, combinando le comunicazioni mobili con la potenza dei moderni software. Grazie ai sensori hardware dei telefoni, le app consentono agli utenti di usufruire di servizi che i normali software ‘desktop’ non possono offrire e, soprattutto, consentono di farlo in mobilità.

Ciò significa che chiunque abbia uno smartphone ha ora un incredibile set di mezzi che consentono di superare le barriere linguistiche e comunicative e ampliare gli orizzonti dell'interazione. Non si tratta solo di utilità, le app mobili sono anche strumenti utili per aiutare le persone non autonome a rendersi autonome: in una parola, possono essere uno strumento per guidare l'inclusione sociale.

Le app di traduzione sono un perfetto esempio di questa evoluzione: i software di traduzione esistono da molti anni, ma le app odierne consentono incredibili livelli di dinamismo, interattività e personalizzazione. Pensiamo all’app Google che legge i testi stampati attraverso la fotocamera dello smartphone e li traduce in diretta sul display, o i chatbot che funzionano come un interprete personale direttamente nella chat.

Ma, in fondo, le lingue sono solo un ostacolo relativo: pensiamo piuttosto alle limitazioni oggettive che coinvolgono le persone non vedenti o quelle con problemi di udito. Ora ci sono app che possono migliorare la loro vita quotidiana e renderle autonome in molte attività: app per non vedenti consentono di vedere virtualmente oggettiriconoscere i colorile banconote e rilevare i movimenti. Il GPS assistito aiuta i non vedenti a esplorare le città senza aiuti e gli assistenti vocali Text-to-speech leggono e-mail, meteo, update Facebook e molto altro. Anche i non udenti possono trarre vantaggio dalle app mobili: ora possono fare telefonate (anche chiamare un taxi) senza parlare, o possono essere avvisati di suoni forti, come un campanello o un allarme antincendio o imparare la lingua dei segni.

Le app hanno anche rivoluzionato il mondo della cosiddetta Comunicazione Aumentativa e Alternativa (AAC). L'AAC è un metodo di comunicazione utilizzato per aiutare le persone con disturbi del linguaggio (paralisi cerebrale, menomazioni della capacità intellettiva e autismo) e in passato poteva essere implementato solo attraverso i sistemi di comunicazione di immagini, il linguaggio dei segni o dispositivi AAC dedicati (e costosi). App come Proloquo2Go oggi possono trasformare - a un prezzo conveniente - semplici tablet in dispositivi per persone con bisogni speciali: alcuni studi hanno dimostrato l'impatto positivo dell’uso dei tablet come supplemento alla terapia specializzata per bambini con autismo e disturbi del linguaggio.

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