Streamago: è boom. Il live streaming conquista l'Europa

In 24 ore oltre 23 mila video: la crescita vertiginosa della App targata Tiscali che si è messa a parlare anche rumeno

di Cinzia Marongiu

 La mattina ci sono gli studenti che si riprendono in classe tra ore buche e ricreazione. Premono un tasto e si accendono in faccia la videocamera del cellulare. Da quel momento ammiccano dallo schermo e rispondono all’incessante susseguirsi di messaggi e fiorellini dei nuovi visitatori. Il pomeriggio invece tocca un po’ a tutti: ci sono i ragazzi che chiacchierano e che fanno i compiti, ma anche chi preferisce la musica o magari i più grandi che girano in macchina e ti portano a spasso per le strade d’Europa. Il tutto al ritmo impressionante di 23 mila video in 24 ore, proprio come è accaduto il 1 febbraio.

Un vero e proprio boom - Un vero e proprio boom quello di Streamago che da un mese a questa parte si è messa a parlare soprattutto rumeno, oltre alle tante lingue che già parla da mesi. La crescita esponenziale del numero di utenti e del conseguente numero di video in live streaming della App targata Tiscali stavolta riguarda soprattutto la popolazione rumena distribuita in tutta Europa. Entrare in questi giorni nella Streamago Tv vuol dire assistere a un’impressionante sequela di video live, che hanno in comune due caratteristiche: sono fatti da giovani e giovanissimi e spesso parlano in rumeno.

"Ciao" o "Alo"? - Così, favorita anche dal mio cognome sardo che come quello di tanti rumeni finisce in “u” e complice il traduttore web mi sono divertita a chattare con loro: “ciao” diventa “alo”, “come stai” diventa “ce mai faci” e “dove sei?” diventa “in cazul in care esti?”. Ma, giochi a parte, la lingua in cui si comunica, oltre al solito inglese, è quella emotiva, fatta dal piacere di condividere qualcosa, chiacchiere, musica, luoghi che siano, anche se si è lontani. Non solo. Navigando sulla Streamago Tv ci si accorge pure che a farla da padrone sono le donne e le ragazze: e non poteva essere diversamente visto che la chiacchiera, reale o virtuale che sia, è da sempre femmina.

Tutto è partito dall’Inghilterra e dall’Irlanda: nei primi giorni di gennaio alcuni rumeni che vivono nelle due isole nord europee hanno scoperto Streamago. Da lì il passaparola social è stato continuo e i video in diretta streaming, che possono venire immediatamente condivisi su Facebook, Twitter, Whatsapp e Messanger, sono cresciuti in un mese alla vertiginosa velocità dell’852%: così se a dicembre erano stati 9000 i video targati Streamago, a gennaio sono stati la bellezza di 85 mila. La provenienza poi si è allargata a macchia d’olio: Romania, ma anche Belgio, Francia, Germania, Spagna e naturalmente Italia. Dove i video che parlano rumeno si incrociano con gli italiani, a cominciare da quelli postati dalle Iene prima di andare in diretta tv o da quelli condivisi dal più importante free press d’Italia, Leggo, che quando invita in redazione attori e attrici non manca mai di accendergli davanti agli occhi la Streamago Tv.

 La mattina ci sono gli studenti che si riprendono in classe tra ore buche e ricreazione. Premono un tasto e si accendono in faccia la videocamera del cellulare. Da quel momento ammiccano dallo schermo e rispondono all’incessante susseguirsi di messaggi e fiorellini dei nuovi visitatori. Il pomeriggio invece tocca un po’ a tutti: ci sono i ragazzi che chiacchierano e che fanno i compiti, ma anche chi preferisce la musica o magari i più grandi che girano in macchina e ti portano a spasso per le strade d’Europa. Il tutto al ritmo impressionante di 23 mila video in 24 ore, proprio come è accaduto il 1 febbraio.

Un vero e proprio boom - Un vero e proprio boom quello di Streamago che da un mese a questa parte si è messa a parlare soprattutto rumeno, oltre alle tante lingue che già parla da mesi. La crescita esponenziale del numero di utenti e del conseguente numero di video in live streaming della App targata Tiscali stavolta riguarda soprattutto la popolazione rumena distribuita in tutta Europa. Entrare in questi giorni nella Streamago Tv vuol dire assistere a un’impressionante sequela di video live, che hanno in comune due caratteristiche: sono fatti da giovani e giovanissimi e spesso parlano in rumeno.

"Ciao" o "Alo"? - Così, favorita anche dal mio cognome sardo che come quello di tanti rumeni finisce in “u” e complice il traduttore web mi sono divertita a chattare con loro: “ciao” diventa “alo”, “come stai” diventa “ce mai faci” e “dove sei?” diventa “in cazul in care esti?”. Ma, giochi a parte, la lingua in cui si comunica, oltre al solito inglese, è quella emotiva, fatta dal piacere di condividere qualcosa, chiacchiere, musica, luoghi che siano, anche se si è lontani. Non solo. Navigando sulla Streamago Tv ci si accorge pure che a farla da padrone sono le donne e le ragazze: e non poteva essere diversamente visto che la chiacchiera, reale o virtuale che sia, è da sempre femmina.

Tutto è partito dall’Inghilterra e dall’Irlanda: nei primi giorni di gennaio alcuni rumeni che vivono nelle due isole nord europee hanno scoperto Streamago. Da lì il passaparola social è stato continuo e i video in diretta streaming, che possono venire immediatamente condivisi su Facebook, Twitter, Whatsapp e Messanger, sono cresciuti in un mese alla vertiginosa velocità dell’852%: così se a dicembre erano stati 9000 i video targati Streamago, a gennaio sono stati la bellezza di 85 mila. La provenienza poi si è allargata a macchia d’olio: Romania, ma anche Belgio, Francia, Germania, Spagna e naturalmente Italia. Dove i video che parlano rumeno si incrociano con gli italiani, a cominciare da quelli postati dalle Iene prima di andare in diretta tv o da quelli condivisi dal più importante free press d’Italia, Leggo, che quando invita in redazione attori e attrici non manca mai di accendergli davanti agli occhi la Streamago Tv.