Internet e i pericoli del Dark web

La rete che frequentiamo tutti giorni è solo una piccola parte del web, una guida ai suoi ‘bassifondi’

Deep Web
Redazione Tiscali

Lo sapevate che Internet, così come la conosciamo, non rappresenta affatto la totalità della rete mondiale? Anzi, il World Wide Web costituisce solo una piccola percentuale dei contenuti della rete: si calcola che oltre il 95% di Internet sia composto dal Deep web, vale a dire da dati non indicizzati dai motori di ricerca e/o protetti da password, dunque non raggiungibili liberamente. Di questi, moltissimi contenuti sono illegali o comunque collegati ad attività non lecite, e allora in quel caso si parla di Dark web, web ‘oscuro’.

Il Deep web

Deep web è la denominazione che si utilizza per tutti quei contenuti non raggiungibili liberamente dagli utenti: tra questi, a pensarci bene, vi sono tutti i dati sensibili di persone e istituzioni. Mail, dati finanziari e sanitari, file governativi, e in generale tutto quello che è protetto da password. Si tratta molto spesso di dati comunque accessibili da browser, a patto di conoscere le chiavi d’accesso come soggetti autorizzati. Sono quindi contenuti non illeciti ma nascosti per ragioni di sicurezza o riservatezza. Diverso, invece, è il discorso per quanto riguarda il Dark web.

Il Dark web e i contenuti illegali

Il Dark web rappresenta quella porzione del Deep web che invece ospita contenuti illegali: parlare di ‘web’, ossia ‘rete’, in questo caso è una imprecisione, visto che i portali presenti al suo interno hanno un numero limitatissimo di connessioni reciproche (appena il 13%), proprio per non essere facilmente trovati. Cosa si trova nel Dark web? Una recente ricerca del Senseable City Lab, un dipartimento del MIT, ha recentemente tentato di mappare il Dark web e mostra come al suo interno ci sia letteralmente di tutto. Anzitutto nel Dark web è possibile comprare e vendere ogni genere di materiale illegale: software contraffatti, armi, farmaci, droghe, documenti di identità, numeri di carte di credito, materiale pedopornografico etc. Inoltre, attraverso questi canali passano spesso le comunicazioni di criminali e terroristi.

Visitare il Dark web, ovviamente, non è facile: non si usano i comuni browser ma opportuni client, spesso modificati, o software per la navigazione anonima come Tor. Altrettanto ovviamente, il Dark web è un ‘territorio’ costantemente nel mirino di polizia e investigatori, a causa dei suoi contenuti illegali, e periodicamente oggetto di ‘raid’ informatici da parte delle forze di sicurezza di tutto il mondo. L’estate scorsa, ad esempio, l’FBI è riuscita a prendere il controllo di Playpen, uno store illegale, per arrivare poi a quasi 200 incriminazioni tra i suoi frequentatori.

Il consiglio, quindi, è quello di evitare inopportune e improvvide ‘gite’ nel Dark web: la rete ‘visibile’ è già piena di contenuti di ogni genere e mettere ulteriormente a rischio la vostra sicurezza (informatica e personale) con scorribande nei ‘bassifondi’ di Internet non è esattamente una buona idea.

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