Ecco come è possibile dialogare via chat con la propria pianta intelligente

L'app è stata sviluppata dagli ingegneri di Lifely su Indoona Open Platform

Redazione Tiscali

Il lancio da parte di Tiscali di Indoona Open Chat Platform è stato accolto con forte interesse dalla comunità degli sviluppatori italiani. Saranno proprio loro infatti ad utilizzare la nuova piattaforma per creare applicazioni che consentono alle persone di dialogare con servizi ed oggetti intelligenti.

Uno dei primi casi concreti è quello di Lifely, la pianta intelligente, che grazie ad un vaso wifi è in grado di connettersi in rete. Gli ingegneri della giovane startup hanno subito colto la palla al balzo e sfruttando Indoona Open Platform hanno reso possibile il dialogo via chat tra la pianta e la persona che ne ha cura.

La comunicazione a distanza avviene attraverso l’utilizzo di appositi sticker (adesivi). Per esempio inviandone uno a forma di punto interrogativo la pianta risponde con le informazioni sui propri parametri vitali come umidità e temperatura. Qualora il livello di umidità risultasse non idoneo inviando uno sticker a forma di innaffiatoio la pianta si innaffia da sola.

Stiamo lavorando per rendere le conversazioni con la pianta sempre più umane attraverso il miglioramento della sua intelligenza

ha affermato uno dei cofounder Giuseppe Broccia

La rivoluzione degli oggetti intelligenti è solo all’inizio. 

Il lancio da parte di Tiscali di Indoona Open Chat Platform è stato accolto con forte interesse dalla comunità degli sviluppatori italiani. Saranno proprio loro infatti ad utilizzare la nuova piattaforma per creare applicazioni che consentono alle persone di dialogare con servizi ed oggetti intelligenti.

Uno dei primi casi concreti è quello di Lifely, la pianta intelligente, che grazie ad un vaso wifi è in grado di connettersi in rete. Gli ingegneri della giovane startup hanno subito colto la palla al balzo e sfruttando Indoona Open Platform hanno reso possibile il dialogo via chat tra la pianta e la persona che ne ha cura.

La comunicazione a distanza avviene attraverso l’utilizzo di appositi sticker (adesivi). Per esempio inviandone uno a forma di punto interrogativo la pianta risponde con le informazioni sui propri parametri vitali come umidità e temperatura. Qualora il livello di umidità risultasse non idoneo inviando uno sticker a forma di innaffiatoio la pianta si innaffia da sola.

Stiamo lavorando per rendere le conversazioni con la pianta sempre più umane attraverso il miglioramento della sua intelligenza

ha affermato uno dei cofounder Giuseppe Broccia

La rivoluzione degli oggetti intelligenti è solo all’inizio.