Tiscali, l’accordo con Fastweb vale 57 milioni. L’ad Ruggiero al Corriere e al Sole 24 Ore racconta la svolta

Focus su fixed wireless e consumer. "L'utile arriverà a breve"

Dopo l’accordo con Fastweb l’ad Ruggiero spiega la nuova Tiscali
Riccardo Ruggiero
di Michael Pontrelli   -   Twitter: @micpontrelli

L’accordo annunciato da Tiscali con Fastweb è stato accolto positivamente da Piazza Affari che ha premiato il titolo con robusti rialzi. I tempi delle quotazioni stellari sono ancora lontani ma il nuovo amministratore delegato, Riccardo Ruggiero, ha mostrato ottimismo ai giornalisti del Sole 24 Ore e del Corriere della Sera con cui ha parlato per spiegare i contenuti dell'intesa e le prospettive future dell'azienda fondata da Renato Soru. 

Accordo con Fastweb da 57,5 milioni 

Tiscali ha ceduto per 45 milioni  il ramo d'azienda business, che comprende i clienti privati top e il contratto-quadro per i servizi di connettività alla pubblica amministrazione (SPC). La somma sarà pagata in parte cash (25 milioni) e in parte attraverso l’accesso a servizi di connettività (20 milioni). Tiscali potrà accedere alla rete in fibra di Fastweb per collegare la propria rete wireless a banda ultra larga. Un secondo accordo prevede poi l’affitto da parte dell’operatore tlc milanese delle frequenze mobili 3.5 Ghz di Tiscali che porteranno nelle casse dell’azienda sarda altri 12,5 milioni di euro in 5 anni.

Ruggiero: "Intesa ci permette di accelerare sul wireless Lte  

"L’intesa – ha spiegato Ruggiero a Sole 24 Ore e Corriere della Sera - ci permette di accelerare il piano strategico varato dopo la fusione di Tiscali con Aria, focalizzato sul wireless Lte con cui contiamo di arrivare al 50% del territorio soprattutto in quelle zone digital divide dove c’è forte domanda non coperta da adeguata offerta”.

Da abbandono delle rete Telecom risparmi e aumento dei ricavi 

Lo sviluppo della rete wireless Lte consentirà inoltre a Tiscali di abbandonare la rete Telecom bitstream. “Per noi significa risparmiare il canone di affitto di 19 euro al mese a cliente e l’opportunità di far pagare qualcosina in più con l’upgrade tecnologico” ha spiegato Ruggiero. Minori spese e più ricavi dunque per l’azienda che punta a passare dai 600 mila clienti attuali a un milione nel giro di tre anni. “Sarebbe un risultato ampiamente soddisfacente” ha aggiunto.

Risorse incassate da accordo Fastweb usate per nuovi investimenti  

La vendita della divisione business non viene vista dal manager come una vendita dei gioielli di famiglia. “La clientela aziendale richiede forti investimenti per competere con i big. Noi abbiamo scelto di cederla per focalizzarci su un altro segmento ad alto valore. In alcuni piccoli comuni la domanda di connessione ultra broadband a volte è anche più alta che nei grandi centri. E’ qui che stiamo investendo per riprenderci clienti e conquistarne di nuovi, come stiamo facendo in Umbria, Lombardia, Veneto, offrendogli la migliore infrastruttura fissa e mobile”. Ruggiero ha poi precisato che "l’iniezione di cassa derivante dall’accordo con Fastweb sarà utilizzata in gran parte per fare investimenti". 

"L'azienda è stata normalizzata" 

L’ad ha infine spiegato che fino ad ora ha provveduto a “normalizzare” l’azienda. Fanno parte di questa operazione l’intesa con le banche sul debito, l’accordo strategico con Huawei per lo sviluppo della rete wireless ultraveloce e il blocco dell’emorragia di clienti. L’accordo con Fastweb potrebbe essere il preludio al ritorno dagli investitori. “Ora dobbiamo far vedere che sappiamo fare bene il nostro lavoro per raccontare al mercato cosa è la nuova Tiscali" ha affermato prima di fornire rassicurazioni anche sul fronte dei dati di bilancio: "L'utile arriverà a breve".