#4GirodItalia: con Tiscali J in viaggio a Piombino

La nostra connessione LTE arriva Internet senza fili è arrivata anche in provincia di Livorno

Piombino vista mare
TiscaliNews

Una nuova tappa per il nostro #4GirodItalia, il viaggio di Tiscali per la penisola alla scoperta delle località raggiunte da Tiscali J, la connessione Fixed Wireless su rete LTE per offrire Internet veloce nei comuni dove non arriva la Fibra. La provincia di oggi è quella di Livorno, nella quale si trova Piombino, secondo porto della Toscana dopo quello del capoluogo. Andiamo quindi alla scoperta di Piombino!

Piombino è il principale centro della Val di Cornia, lembo meridionale della provincia di Livorno, il cui affaccio sul mare (il Canale di Piombino) ‘guarda’ l’isola d’Elba mentre l’entroterra si estende fino alla provincia di Pisa, toccando la Val di Cecina. Piombino è oggi il 5° porto italiano per numero di passeggeri e l’unico imbarco per l'Isola d'Elba.

Il nucleo storico di Piombino era costituito dall’attuale frazione di Populonia, un abitato costruito in posizione dominante su uno dei promontori che formano il golfo di Baratti e importante città della Dodecapoli etrusca. Il nome Piombino deriva, infatti, da Populino, cioè piccola Populonia. I continui saccheggi – prima dei Goti e poi dei Longobardi – che afflisserò la città, tuttavia, spinsero gli abitanti a spostarsi presso il porto Falesia, su quella che sarebbe poi divenuta l’attuale Piombino.

Dal 1399 per quasi 400 anni Piombino assunse la forma di un vero e proprio stato indipendente: il Principato di Piombino, dipendente dal Sacro Romano Impero. Agli inizi del 1800 il Principato fu assegnato da Napoleone a sua sorella Elisa Bonaparte Baciocchi: pare che la principessa amasse definire Piombino ‘la mia piccola Parigi’ e contribuì non poco allo sviluppo della città in quegli anni. Dopo l’Unità d’Italia e fino ai primi del ‘900 Piombino conobbe un grandissimo sviluppo industriale e divenne principale polo dell'industria siderurgica in Toscana.

Piombino fa parte delle Città decorate con la Medaglia d’oro al Valor Militare per la Guerra di Liberazione del '43/'44: gli abitanti si distinsero in particolare per l’eroica difesa della città nei giorni successivi all’armistizio dell’8 settembre 1943. In Toscana, solo la città di Firenze e le province di Massa Carrara e Arezzo condividono questa decorazione.

Foto di Instagram.com/Capoty

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