#4GirodItalia: con Tiscali J andiamo in viaggio a Mantova!

Anche nella città dei Gonzaga è arrivata la nostra Ultrabroadband wireless

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TiscaliNews

Il nostro #4GirodItalia prosegue e tocca un altro comune raggiunto da Tiscali J 4G+, la connessione Ultrabroadband wireless su tecnologia 4G+ che porta Internet veloce fino a 100 Mega in tantissime località italiane non coperte da Fibra e ADSL. Oggi si torna in Lombardia, per una gita a Mantova!

Mantova, capoluogo dell’omonima provincia lombarda, è un comune di quasi 50mila abitanti dal 2008 dichiarato patrimonio dell'Umanità Unesco insieme al vicino comune di Sabbioneta. Il motivo principale di questa ‘onoreficenza’ è dovuto al grande numero di bellezze architettoniche realizzate in gran parte dalla famiglia Gonzaga nel periodo rinascimentale.

Il nome Mantova si deve, secondo la leggenda, a quello di Manto, figlia di Tiresia, un indovino della mitologia greca. La tradizione narra che la giovane, disperata per la morte del padre durante l’assedio di Tebe, avrebbe vagato a lungo per poi fermarsi lungo il fiume Mincio dove avrebbe creato un lago con le sue lacrime, il lago che circonda Mantova appunto.

La città, infatti, sorge di fronte a tre specchi d’acqua ricavati nell'ansa del Mincio: qui sono presenti – tra le varie specie botaniche - i fiori di loto asiatici, introdotti nel 1921 per ricavarne farina alimentare. Il tentativo, tuttavia, non ebbe successo gastronomico, ma ancora oggi l’esito di questa operazione dà luogo a una spettacolare fioritura in luglio, agosto e settembre. Da notare che un quarto specchio d’acqua – il Paiolo – venne prosciugato nel settecento perché divenuto paludoso e quindi malarico.

Fra le tante bellezze architettoniche di Mantova, una delle più famose è certamente la Basilica di Sant'Andrea, la cui costruzione si è protratta per secoli. Fu iniziata da Leon Battista Alberti nel 1472 per essere terminata da Filippo Juvara soltanto nel 1782. Al suo interno è presente una importante reliquia, una ampolla col Sangue di Cristo, sangue che proverrebbe dal costato del Nazareno, colpito a morte da una lancia romana mentre era crocifisso. La leggenda vuole che il soldato romano autore del gesto, tale Longino, si sarebbe poi convertito e sarebbe infine morto a Mantova e fatto Santo. Nella Basilica si conservano anche le sue spoglie.

Fotografia di Instavale

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