Si può dire che l’alta definizione video sia ormai a portata di tutti grazie ai moderni televisori LCD, computer e videocamere HD. La potenza e la facilità degli attuali software di montaggio video, inoltre, attira sempre più numerosi appassionati e sono ormai molti coloro i quali si dedicano all’hobby della ripresa video. Uno dei problemi principali, quando ci si avvicina a questa attività, anche a livello puramente amatoriale, è costituito dalla qualità delle registrazioni e dalle capacità dei supporti.
La maggior parte delle videocamere digitali, infatti, usa come memoria delle schede che hanno una capacità limitata. Molto spesso il problema con il quale ci si scontra è proprio quella della durata degli eventi da riprendere, che supera quello dei supporti a disposizione: tipico è il caso del viaggio, dove non ci si può collegare ad un computer in continuazione per scaricare le riprese fatte e liberare spazio.
Per ovviare, almeno parzialmente, a questo problema, molte videocamere registrano le immagini che riprendono in un formato molto compresso che consente di risparmiare spazio, ma che sacrifica la qualità delle riprese rispetto alle potenzialità del sensore. L’ideale sarebbe avere memoria a sufficienza per sfruttare al massimo la qualità dell’ottica della propria videocamera registrando i filmati senza perdita di informazioni ed effettuare tutto il lavoro di montaggio e postproduzione su materiale al massimo del dettaglio.
Una soluzione a questo problema arriva dalla
Atomos che propone due interessanti prodotti chiamati
Ninja e
Samurai.
Si tratta di due dispositivi portatili, davvero piccoli e leggeri, che assolvono ad una funzione tanto semplice quanto importante: a fronte di un segnale di ingresso in risoluzione Full HD registrano in tempo reale, su disco, un corrispondente file video al massimo della qualità possibile. In questo modo è sufficiente, ad esempio, collegare l’uscita HDMI della propria videocamera (o di qualsiasi altro dispositivo) al Samurai o al Ninja per poter salvare una ripresa a piena qualità, grazie al formato video Apple ProRes.
Si tratta di un sistema che limita la compressione a valori di 6, 8 e 10 a 1 (gli altri formati lavorano anche a 20 o 30 a 1), garantendo che ogni singolo fotogramma sia effettivamente registrato e non ricostruito solo attraverso le informazioni di quelli adiacenti. Questo significa, ovviamente, qualità assoluta, ma anche un grande impiego di spazio; Ninja e Samurai, quindi, sfruttano dei normalissimi hard-disk da 2 pollici e ½ che sono leggeri, poco ingombranti, con capacità molto elevate e, soprattutto, hanno un costo per megabyte infinitamente inferiore rispetto a quello delle schede di memoria.
Tanto per fare un esempio basta avere in tasca due HD da 500GB per avere a disposizione 10 ore di riprese HD alla massima qualità o addirittura 22 in formato LT (a qualità leggermente inferiore, ma sempre di altissimo livello), mentre una normale scheda SD da 16GB consentirebbe registrazioni equivalenti limitate a 7 e 16 minuti. I dischi possono essere inseriti e tolti dal dispositivo anche quando questo è acceso senza nessun problema, garantendo la massima operatività.
Utilizzare Ninja e Samurai è facilissimo e non c’è praticamente bisogno di leggere il manuale. Come tutti i dispositivi realizzati con cura e competenza, risultano subito intuitivi, grazie ai display LCD touchscreen che permettono di accedere a tutte le funzioni a disposizione. La schermata
iniziale presenta, in bella evidenza, le icone delle quattro funzioni principali: registrazione, riproduzione, monitoraggio e menu. Il pulsante REC attiva immediatamente la registrazione del segnale di ingresso sul disco, il pulsante PLAY visualizza i filmati precedentemente salvati, il pulsante MONITOR visualizza semplicemente il segnale di ingresso sullo schermo e il pulsante MENU consente di accedere alle funzioni di configurazione.
In alto a sinistra viene mostrata la tipologia del video in ingresso (il sistema identifica da solo tipo e risoluzione e imposta la registrazione di conseguenza) e in alto al centro è segnalato il formato utilizzato per la registrazione, selezionabile fra tre livelli con la semplice pressione di un dito. In alto a destra viene evidenziata la stima del tempo di carica residuo; a seconda delle batterie utilizzate, sono disponibili in tre formati, si possono avere da 5 a 27 ore di registrazione ininterrotta.
Lo schermo riporta anche informazioni sui minuti di registrazione ancora a disposizione, consente di accedere alla regolazione del volume e ad alcune funzioni molto utili come quella che inserisce una sorta di “ciak” all’inizio della registrazione per identificare scena e inquadratura.
Il Ninja e il Samurai sono dispositivi portatili, come detto precedentemente, e utilizzano normali HD SATA da 2 pollici e ½ per la memorizzazione dei filmati. I dischi di questo tipo, gli stessi montati sui computer portatili, ad esempio, sono in grado di sopportare piccoli movimenti e qualche scossone, ma senza esagerare. Un utilizzo estremo può farli andare in protezione e comprometterne il funzionamento mettendo a rischio la registrazione. La Atomos ha però inserito nei suoi dispositivi un sistema in grado di rilevare queste situazioni e di segnalarle all’utente con un’icona di avviso sul display. Il sistema provvede inoltre a verificare il ripristino delle condizioni di normalità e di riprendere la registrazione automaticamente, cercando di perdere il minor numero possibile di fotogrammi.
Nel caso si dovessero utilizzare il Ninja e il Samurai in condizioni particolarmente problematiche è consigliabile utilizzare delle memorie allo stato solido (SSD) in luogo di normali Hard Disk, senza alcuna differenza di utilizzo o di funzionalità.
I due modelli Atomos differiscono fra loro principalmente per via dei connettori di ingresso e per le dimensioni e la risoluzione dello schermo. Il Ninja è dotato di ingresso HDMI e di un monitor da 4,3 pollici (480x270) mentre il Samurai ha ingresso (e anche una uscita per collegamenti a cascata) di tipo HD-SDI e monitor da 5 pollici (800x480). Altra differenza riguarda il formato di registrazione dei file che, nel caso del Samurai, è disponibile anche secondo lo standard Avid DNxHD e la gestione audio che, sempre nel caso del Samurai, può operare su 12 canali digitali incapsulati nel segnale HD-SDI e gestiti attraverso un praticissimo mixer visuale. Entrambi i dispositivi possono essere pilotati esternamente attraverso un segnale LANC ed entrambi hanno ingressi e uscite audio addizionali.
I display LCD sono di buona qualità e il trattamento antiriflesso, insieme alla forte luminosità, garantiscono una buona resa anche all’aperto. Colori e contrasti, pur non raggiungendo la qualità di monitor da studio professionali ben più grandi e costosi, sono comunque molto fedeli e le immagini possono essere tranquillamente usate come riferimento per le impostazioni delle macchine di ripresa. In questo il Samurai presenta caratteristiche superiori al Ninja in quanto lo schermo è dotato di dimensioni e risoluzione maggiori.
Alla elevata qualità funzionale ed operativa dei due sistemi corrisponde un’altrettanto notevole cura e attenzione nella costruzione. Le strutture sono realizzate in alluminio anodizzato nero, leggero, ma molto robusto, con finiture davvero notevoli. Nessuno dei connettori o dei bottoni è sporgente, così da evitare rotture anche nelle condizioni di utilizzo più estreme. Due agganci standard da
treppiede fotografico sono presenti nella parte inferiore e superiore dei prodotti, per facilitarne il montaggio su altre apparecchiature e gli agganci delle batterie, nella parte posteriore, sono assicurati da due robusti pulsanti di sgancio.
L’inserimento degli hard disk, che vanno inseriti negli appositi case (due sono forniti di serie), è a sua volta assicurato da un robusto sistema di aggancio ed è guidato da una slitta, in modo che non sia fisicamente possibile montarli in maniera errata. Entrambi i prodotti sono consegnati in una robustissima valigetta di materiale plastico super rinforzato e con una doppia chiusura. Al suo interno trovano posto tutti i componenti forniti, alloggiati e protetti in perfetti scomparti in schiuma e tenuti in posizione dalla gommapiuma del coperchio.
La confezione, in entrambi i casi , include, oltre al dispositivo, due case per Hard Disk, due batterie, il caricatore delle batterie con barra LED indicatrice dello stato, l’alimentatore, i cavi di collegamento e una docking station che permette di collegare gli HardDisk al proprio computer (PC o MAC) attraverso sistema USB (2.0 o 3.0) o Firewire.
Ninja e Samurai sono due dispositivi il cui costo è certo impegnativo, ma che sono in grado di svolgere alcune funzioni tanto semplici quanto fondamentali per chi voglia affrontare seriamente la produzione di video ad alta definizione. Il prezzo è anche giustificato dalla qualità dei prodotti sia dal punto di vista pratico e funzionale che da quello qualitativo in termini di materiali e dotazioni. Sono entrambi molto versatili e risultano davvero utili in qualsiasi ambito di produzione video dato che possono funzionare da registratori, da monitor e da riproduttori e che, per via della indiscutibile robustezza, possono sopportare facilmente anche condizioni estreme.
Da non trascurare il fatto che, grazie agli ingressi standard (la Atomos ha in catalogo anche alcuni convertitori) e alla funzione di autoriconoscimento del formato video di ingresso, possono essere sfruttati anche come semplici “videoregistratori” per qualsiasi sorgente come videocamere, macchine fotografiche, mixer video, riproduttori di dischi, console di gioco e molto altro ancora.
volftp.blog.tiscali.it