La rapida e capillare diffusione delle TV LCD e Plasma ad alta definizione, grazie anche alla continua discesa dei prezzi, ha sollevato il problema delle riprese amatoriali. I vecchi filmini fatti in casa per le feste, durante i viaggi o, comunque, realizzati in proprio, infatti, non sfruttano a pieno le potenzialità dell’HD e l’occhio, ormai assuefatto alla qualità dei nuovi televisori, ne soffre decisamente.
Solo recentemente, infatti, le videocamere amatoriali sono in grado di effettuare riprese ad alta risoluzione e, in ogni caso, si tratta di investimenti piuttosto consistenti in termini economici. A risolvere, almeno in parte, questo problema ci pensa una nuova videocamera digitale tascabile HD: la
VADO Pocket Video Cam HD 3rd Gen, disponibile in due colorazioni: bianca e grigia (entrambe decorate con un leggero motivo a scacchiera).
Si tratta della terza edizione della videocamera compatta di casa
Creative, sempre molto pratica e semplice nelle sue funzioni, ma capace di realizzare filmati ad altissima qualità.
La forma è simile a quella di un tipico riproduttore MP3 e le dimensioni sono molto ridotte, cosa che rende il prodotto praticissimo da portare con se: 98,8mm x 57,7mm x 15,8mm per un peso di appena 93 grammi.
La parte frontale presenta uno schermo LCD a colori da 2 pollici, i tasti di navigazione, registrazione e riproduzione e la griglia dell’altoparlante, mentre il retro alloggia l’obiettivo e il microfono. Sul bordo superiore dello strumento sono presenti il pulsante di accensione e spegnimento e la presa jack multifunzione che può essere usata per collegare le cuffie, un microfono esterno (anche stereofonico) o l’uscita per il video composito. Il bordo destro alloggia il pulsante di cancellazione e quello che di selezione fra modalità videocamera e macchina fotografica oltre al connettore HDMI. Quest’ultimo consente di collegare, attraverso il cavo fornito in dotazione, l’apparecchio ad una TV HD per visualizzare direttamente i filmati.
Il bordo inferiore, infine, è dotato di una filettatura standard per il cavalletto e di un connettore USB per la ricarica e lo scambio di dati con il PC.
Le funzioni della videocamera sono molto semplici e comprendono la registrazione, la riproduzione (con avanzamento e riavvolgimento rapidi) e la cancellazione dei filmati. E’ possibile intervenire manualmente sull’esposizione e sullo zoom (fino a 2X digitale) durante la registrazione. Il menù delle impostazioni, fra le altre cose, consente di selezionare la risoluzione dei filmati e di impostare il motion detection: una modalità di registrazione che si attiva solo se vengono rilevati movimenti all’interno del campo visivo, ottima per applicazioni di video sorveglianza o per risparmiare memoria.

Insomma, niente effetti video strampalati, regolazioni sofisticate o complicate funzioni, ma solo quel che serve; in una parola: praticità.
Sulla stessa idea di praticità si basa anche il software a corredo (eseguibile direttamente dal disco virtuale riconosciuto dal sistema appena si collega il dispositivo alla presa USB del computer). Una schermata di riepilogo mostra le anteprime di foto e filmati (le cui miniature possono essere riprodotte direttamente) e consente di copiarle sul computer. Una serie di pulsanti permette di caricare direttamente le risorse su siti come YouTube e Facebook in maniera rapidissima, senza costringere l’utilizzatore a noiose conversioni e passaggi.
Dotazioni interessanti, insomma, ma che non stupiscono più di tanto.
Per cosa, allora, la videocamera Creative si fa notare? Senz’altro per la qualità dei filmati. Per quanto sia lecito pensare che un prodotto Creative sia valido, infatti, non ci si possono fare troppe illusioni sulla resa di un apparecchio che, comunque sia, è tascabile e che appartiene a una fascia decisamente inferiore rispetto a quella delle normali video camere HD. Invece è proprio in questo senso che si rimane stupiti. La qualità delle immagini è davvero notevole sotto ogni aspetto. La resa dei colori è molto vivace ed è sempre equilibrata, anche se variano le condizioni di luce durante la ripresa. I 30 frame al secondo garantiscono fluidità e precisione anche nelle scene con soggetti in movimento.
Da segnalare l’ampiezza del campo visivo raggiunta dalla lente grandangolare che consente di effettuare ottime riprese, specialmente di interni, riuscendo a comprendere nell’inquadratura anche gli oggetti più periferici. La maggior parte delle foto e videocamere amatoriali, se non proprio recentissime, pecca notevolmente in questo senso e necessita quasi sempre di ottiche aggiuntive piuttosto costose (e non sempre disponibili).
Il filmato riportato in questo articolo è stato realizzato dalla redazione di Tiscali Tecnologia con la VADO in prova e include varie situazioni di ripresa “estreme”, dal buio alla penombra, dai riflessi del sole sull’acqua al cielo coperto, su postazioni fisse e in movimento su terreni impervi. Come si può vedere la resa è notevole e si distingue anche nei filmati in scarse condizioni di luce o con bruschi e repentini cambiamenti di luce..
E’ stata anche utilizzata anche come “camera-bike”, fissata al serbatoio di una moto in movimento sia su strada scorrevole che, addirittura, sul pavè. In questo caso si possono apprezzare le capacità di ripresa con sfondi in continuo cambiamento e, soprattutto, in condizioni di forti vibrazioni.
Non avendo alcuna parte meccanica in movimento, la videocamera non ha sofferto minimamente nessun tipo di sollecitazione e ha gestito egregiamente la ripresa, cosa che ne conferma la possibilità di utilizzo anche in ambito sportivo per le riprese in soggettiva (mountain bike, trekking eccetera). Unica pecca in questo senso l’assenza di un appiglio o di un gancetto che consentano di fissare la camera a una cintura, a una fascia o qualcosa del genere; è indispensabile tenerla in mano o usare un cavalletto con l’apposita filettatura, dato che non è in grado di rimanere in posizione verticale da sola nemmeno poggiandola su un piano. Un elemento di questo tipo avrebbe reso senz’altro la telecamera competitiva anche rispetto a prodotti decisamente più “sportivi”.

Un altro piccolo appunto va fatto ai tasti di controllo a sfioramento non proprio precisissimi e che spesso vengono premuti per sbaglio semplicemente prendendo in mano l’apparecchio. Buona invece la disposizione e la qualità dei tasti sui bordi, perfettamente utilizzabili anche con i guanti da moto, ad esempio.
Un dubbio anche sul connettore USB in gomma che se da una parte è molto pratico, perché consente di collegare la videocamera a un PC senza bisogno di nessun cavo, dall’altro richiede un’attenzione particolare nelle operazioni di inserimento ed estrazione per evitare di danneggiarlo.
Dal punto di vista strettamente tecnico occorre precisare che
la memoria interna (purtroppo non espandibile)
della videocamera è di 4GB e garantisce un po’ più di un’ora di riprese al massimo della qualità (
1280x720p, chiamata HD+). Scegliendo una delle altre due risoluzioni a disposizione (HD standard o VGA) la durata aumenta progressivamente a due e quattro ore a discapito della qualità. La compressione è del tipo MP4, ampiamente supportata dai personal computer e dai lettori multimediali in genere, e in grado di garantire un’elevata qualità di registrazione.
La videocamera è anche in grado di realizzare anche fotografie (fino a 7000) ad una risoluzione di 1280x720 pixel, appena meno di un megapixel, ma comunque adeguata a qualsiasi esigenza di pubblicazione sul web. L’audio è monofonico, ma può essere reso stereofonico attraverso l’utilizzo di eventuali microfoni esterni.
La VADO è, insomma, una telecamera portatile che fa della praticità e della semplicità i suoi punti di forza, ma che si distingue per l’elevata qualità dei filmati. Se l’esigenza è quella di realizzare filmati in qualsiasi occasione, in maniera comoda, semplice e veloce, senza doversi portare appresso pesanti borse piene di ottiche, nastri e batterie e senza complicarsi la vita studiando settaggi e impostazioni, esigendo comunque dei risultati di qualità, la VADO è senz’altro una delle migliori scelte che si possano fare.
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