Chi soffre di una malattia cronica lo sa: assumere i medicinali a ore prestabilite e nelle quantità corrette non è sempre facile. Problema risolto grazie a un nuovo tipo di sensori incorporati in una pillola da ingerire.
Questi sensori sono i primi dispositivi assumibili per via orale approvati dalla
Food and Drug americana. La pillola che li contiene, in sostanza, trasmette dati medici dall'interno del corpo verso un cellulare.
Il sensore, prodotto dalla società californiana
Proteus Digital Health, è delle dimensioni di un granello di sabbia e si compone di un minuscolo
chip contenente
magnesio e
rame in tracce. Quando viene inghiottito genera una leggera tensione elettrica che trasporta un segnale verso la superficie della pelle, dove un cerotto invia le informazioni allo smartphone del medico curante.
Nel giro di qualche minuto la microscopica pastiglia si dissolve, lasciando nell'organismo solo i minerali anzidetti. Lo scopo finale consiste, da parte del medico, nel prendere opportuni provvedimenti nel caso la medicina non venga assunta in modo appropriato, eventualmente correggendone la dose o sostituendola.
Una nuova era nella medicina digitale?
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