Le immense prospettive nella applicazione medica delle cellule staminali vedono un altro passo avanti, dopo che è stata portata a termine con successo la sperimentazione sui topi per una cura del morbo di Parkinson.
Le cellule staminali sono una sorta di “embrione” di cellula, che si può trasformare in qualsiasi tipo di cellula componga il corpo umano, ed è facile intuire quante e quali applicazioni possa avere l’impiego di questa tecnologia, potendo andare a rigenerare qualsiasi organo malato. Stavolta l’esperimento l’ha condotto l’istituto Buck per la ricerca sulle malattie legate alla vecchiaia, una organizzazione no-profit che ha sede in California, riuscendo a creare quel tipo di neurone (cellula cerebrale) che produce la dopamina, il cui squilibrio nella produzione porta al morbo di Parkinson, malattia che colpisce 1,5 milioni di americani e che porta a tremori, rigidità muscolare e lentezza nei movimenti.
Mediante la programmazione cellulare sono stati guariti dei topi, che hanno mostrato segni di regresso della malattia, e lo studio è stato giudicato molto incoraggiante dal presidente dell’istituto californiano per la medicina rigenerativa, Alan Trounson.
Di seguito il sito dell'associazione Buck: www.buckinstitute.org