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La stampante 3D a plastica riciclata

Le stampanti bidimensionali sono ormai roba che appartiene al passato. Dopo Makerbot, che ha realizzato un dispositivo per la creazione di fotoritratti 3D (ne abbiamo parlato qui), ecco Filabot, una macchina che ricicla gli oggetti in plastica di utilizzo comune per adoperarli come materiale per le nuove stampanti tridimensionali.

Attualmente, le stampanti 3D costano all'incirca tra 300 e 2000 euro. Il che non sarebbe nemmeno tanto per poter creare i propri soldatini preferiti, o action figures, o qualsiasi altro oggetto vi venga in mente, il problema sta per˛ nel materiale da utilizzare (un po' come le costosissime cartucce per le stampanti a inchiostro). Makerbot fa pagare un chilo di filamenti di plastica 36 euro, un po' tanto se consideriamo che adesso esiste almeno un'alternativa.

Ci ha pensato Filabot con un macchinario in grado di prendere (ad esempio) le bottiglie di plastica, triturarle e trasformarle in filamenti da 3 o 1,75mm col quale alimentare la stampante 3D. Filabot Ŕ uno dei tanti progetti finanziati attraverso una campagna su Kickstarter che ha raccolto 32.000 dollari (addirittura il triplo di quanto proposto dagli inventori), ma che poi ha seguito la sorte di tanti altri progetti, subendo dei ritardi. Le ultime notizie, per˛, sembrano incoraggianti: un mese fa il produttore ha ricevuto le basi in metallo, probabilmente la produzione inizierÓ a breve. 

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01 febbraio 2013
 
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